martedì 2 giugno 2026

La devozione per il Rosa!!

Ci siamo lasciati…in quel di Catania a fine anno 2025….e da Catania ripartiamo con un racconto che per effetto di una seppur “ardita” analogia ci porterà ancora una volta nel nostro mondo dello Sport.

Dopo 3 giorni di festeggiamenti ininterrotti e terminata la lunghissima processione per le vie della città, la statua di Sant’Agata si ritira mestamente dentro la meravigliosa Cattedrale di Catania dove verrà custodita, per quasi un anno, all’interno di una buia cameretta chiusa a chiave.

Si dice che il sordo rumore del giro di chiavi della serratura di quella porticina scateni il pianto dei “cittadini” presenti che, come degli eroi, hanno sfidato la notte e la stanchezza per accompagnare il fercolo della Santa fino all’ultimo atto.

Sono lacrime di malinconia che scendono tristi nella consapevolezza di dover vivere un anno intero senza di lei.

Nonostante tutto i devoti sentono comunque viva la sua presenza, percepiscono ugualmente la protezione della loro patrona.
Vivono nell’attesa di rivedere le porte riaprirsi per ammirare nuovamente lo sguardo tanto misterioso quanto sorridente di Agata, ossia la Santa per loro più importante e speciale che esista.

Un legame fortissimo quello che lega Sant’Agata ai catanesi….

Una storia in cui sacro e profano, religione e credenza, fede e fanatismo si fondono meravigliosamente per trovare la massima esaltazione nei giorni di quella festa che, vissuta intensamente, tutti vorrebbero non finisse mai.

Con le dovute differenze, il popolo del ciclismo ha molte similitudini con i devoti catanesi.

Ho vissuto 5 anni a Catania partecipando diverse volte alle celebrazioni di inizio febbraio....e, come ben sapete, amo la bicicletta da sempre.

Insomma, posso parlarne!

Anche noi "seguaci delle due ruote" abbiamo la nostra festa. Il Giro d'Italia.

Da veri e propri "fedeli", partecipiamo in qualche modo a tutte le tappe, come si farebbe per una processione.

C’e’ chi si sobbarca viaggi e ore di attesa solo per assistere a quella manciata di secondi ....che volano troppo in fretta al passaggio dei ciclisti.
C’e’ chi guarda in TV tutte le tappe per ammirare i paesaggi piu’ belli d’Italia, chi si perde nei commenti degli esperti in materia di tattiche di gara, strategie, rapporti usati.
C’e’ chi, nel giorno del “tappone dolomitico” disdice altri impegni, chi si alza di soprassalto dalla sedia gridando allo scatto della maglia Rosa.

C’e’ chi tira fuori i ricordi piu’ curiosi e stravaganti.…perche’ ogni momento del Giro resta nella memoria non solo sportiva di ognuno di noi.

C’e’ soprattutto chi non perde l’occasione di rispondere “Presente” alla chiamata del Giro quando la tappa di giornata parte, arriva o passa nelle vicinanze.
C’e’ chi e’ tifoso di Vingegard e chi ancora ricorda Marco Pantani, chi inneggia a Giulio Ciccone, chi rimpiange Vincenzo Nibali....e chi si sgola al passaggio di Pippo Ganna….
Il Giro d’Italia e’ una festa nazional-popolare di 21 giorni che genera una attesa nonché un entusiasmo impressionanti….soprattutto per chi il ciclismo non lo vive solo dal divano di casa.  
  
Similmente ai “cittadini” catanesi di cui sopra, anche tra noi "devoti del pedale" può scappare qualche lacrima nella malinconia dell’ultima tappa, quella finale che, se da un lato celebra i vincitori, dall’altro segna purtroppo la conclusione di tre settimane di vera gioia.

E’ cosi! Anche noi amanti del Giro vorremmo non finisse mai.....ma non si può!

Dovremo aspettare quasi un anno per rivedere la maglia Rosa e tutto il Gruppo ripartire, assieme alla mitica Carovana, per un'altra avventura.
 
E’ vero…ci saranno altre gare da seguire, ci sara’ pure il Tour, le altre classiche…..estive e autunnali, il mondiale.

 Cosi come in tema di Santi…ci sarebbero altre feste, altre processioni….

Ma il Giro d’Italia….e’ unico!




Vorrei tanto che le nostre strade possano presto essere il teatro di sfida tra Pogacar e Vingegard….tra Tadei e Jonas (ormai li chiamiamo per nome….).

Sarebbe veramente bello!

Ma anche non dovesse accadere…il magico Rosa del Giro d’Italia non si sbiadira’ mai!!!

Appena terminato il Giro 2026 (con Jonas a trionfare) asciugata l'ultima lacrimuccia, aspetteremo il “via” del prossimo maggio....con lo stesso spirito con cui i devoti di Catania aspetteranno il riaprirsi delle porte della cameretta che custodisce Sant’Agata!

Sara’ di nuovo, Giro, sara’ di nuovo maglia Rosa, sara’ di nuovo carovana…..ma soprattutto sara’ di nuovo festa!

Viva il Giro!!!! La corsa più bella del mondo nel paese più bello del mondo!

E dal momento che siamo partiti da li.....Viva Sant'Agata!!!

Inutile negarlo!!!
In tutti noi sportivi amatoriali c’è sempre il desiderio di poter, seppur per un giorno, “fare la vita del professionista”.

Per un ciclista significa ad esempio trovarsi in uno spazio riservato dove un meccanico di professione ti consegna la bici con scritto il tuo nome….e poi provvede a tutto, dalla regolazione della sella al settaggio finale. Un direttore sportivo che ti spiega la tappa, ti consegna il materiale tecnico e, dopo il passaggio dagli spogliatoi, ti accompagna alla presentazione della squadra!
Salire sul palco davanti al pubblico...che in qualche modo dovrai anche “affrontare” mentre possibilmente ti intervistano anche…approfittando del momento in cui, sul mitico foglio firme, prendi il pennarello per apporre l’autografo che hai sempre desiderato poter scarabocchiare con noncuranza!

Recarsi poi nella “calling room” in cui, con i compagni di squadra e il capitano vivere gli ultimi momenti del pre-gara ascoltando la musica ufficiale della manifestazione e scambiando battute con gli altri corridori….magari anche VIP dei nomi di un certo tipo…gente che ha vinto Campionati Mondiali, Giri d’Italia, Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Giri di Lombardia e che hanno vestito maglie dai colori mitici….dal Rosa al Giallo al tricolore…alle macchie a Pois….

E poi finalmente partire....pedalare….seguire i “comandi” del capitano, tirare, rallentare, ripartire…..ma soprattutto scrutare da vicino il viso di quei campioni per provare a “leggere”, magari dalle loro rughe, qualche pagina di storia del ciclismo.  

Passare sotto i cartelli che indicano i kilometri….attraversare le strade chiuse al traffico e con le transenne ai lati, la gente che guarda, le ammiraglie dietro in caso di necessità. 



Nella concitazione della gara.....trovare anche il tempo per i commenti...

“Quello e’ Sonny Colbrelli….mitico vincitore a Roubaix nel 2021, lo ricordate? Sporco come uno spazzacamino….battere in volata un certo Adri Van Der Poel”

“Aspettate un attimo che vado a ricordare a Claudio la mitica galoppata vittoriosa al Sestriere in maglia a pois…ma anche la rabbia per quel mondiale ad Agrigento…perso sfortunatamente per un pelo…”

“Mannaggia Gianni….che sofferenza quando a Stoccarda ‘92, prima di vestirti di arcobaleno,  ci hai fatto prendere un colpo alzando le braccia al cielo…..un po’ troppo presto!”
Anche io “Tifo Tafi”….grande Andrea…ancora amato da tutti.



Il Giro-E…..manifestazione ciclistica parallela al Giro….da la possibilita’ di vivere tutto questo…..e, senza starvi a spiegare come si fa (perche’ poi saremmo in troppi), non mi sono fatto scappare questa grande occasione.

Arruolato per una tappa, quella “casalinga”, nella squadra dallo sponsor “energetico” capitanata da una VIP!  

Justine…non ha bisogno di presentazioni! Simpaticissima…..ma soprattutto fortissima!

Che sia davanti alle telecamere con un microfono in mano che in sella sui pedali, va veramente al massimo….sempre al TOP!

La nostra tappa, la dodicesima del Giro-E, parte da Assago per concludersi a Milano….

55Km …..nelle stesse strade in cui poi….passeranno i “professionisti veri”…..

Le bici sono elettriche ma, con un percorso completamente piatto, nessuno...o quasi....utilizza l’apporto del motore ausiliare.

Si va solo di muscoli
….mantenendo sempre il contatto con gli altri componenti della squadra Enel tra cui il “mitico” Cristiano torinista “doc” e amante della bici e del Giro con cui a volte ci ritroviamo per delle sgambate lungo le strade del milanese.  
In tema di colori, si puo’ dire come la passione per il Rosa ha reso amici un Granata e un Bianco-Nero!!
Un altro esempio di come la bici riesca a fare cose incredibili!



La giornata e’ spettacolare! Calda e soleggiata, ulteriormente ravvivata dal colore dalle nostre maglie….


Tutti piu' o meno in gruppo, un po’ troppo presto arriviamo a Milano…per gli ultimi 16Km del circuito cittadino che i “professionisti veri” ripeteranno 4 volte….mentre noi “professionisti per caso” …..solo una.

Si viaggia ad una media di 25Km/h circa.

Lo spirito e’ quello di una festa….anche se a volte spunta qualche “treno” fatto di gente che ha ancora voglia di tirare, come quello guidato da Damiano Cunego.
La nostra Justine si mette dietro girandosi per vedere chi di noi segue l’azione.
Siamo tutti li a ruota, piegati sul manubrio e sguardo avanti.

E’ una festa, ma a tratti un pizzico di agonismo non guasta affatto!


Arrivati a Piazzale Loreto….inizia il lunghissimo rettilineo che conduce all’arrivo…a Corso Venezia. Passiamo sotto il triangolo rosso dell’ultimo kilometro….con sensazioni di entusiasmo misto a malinconia.

La tappa sta per finire….che peccato!

L’arrivo in parata davanti al pubblico e ai fotografi e’ una emozione difficile da spiegare con le parole.

Tagliamo il traguardo, il nostro meccanico preleva le bici….ci aspettano la doccia e il pranzo nell’area hospitality del Giro…al tavolo con compagni e tutti i componenti delle altre squadre, capitani compresi!



E ovviamente…la “vista” esclusiva sul Giro….quello “vero”….con Jonas in maglia Rosa, Giulio, Jay, Felix, Alfonso, Pippo, Alberto….e via dicendo!

La nostra giornata da “professionisti” finisce cosi’….nella speranza che, essendo ormai....“entrati nel Giro”….anche nel 2027 questa esperienza si possa ripetere!

Il Giro d’Italia segna anche l’arrivo dell’Estate…e quindi dell’allegria nell’accogliere la stagione piu’ bella.

Peccato che, restando in tema di colori….l’azzurro del pallone non brilli affatto!

Siamo nell’anno del mondiale…..quello del 2026 (come direbbe Antonello Venditti)

l’Italia, per la terza volta consecutiva, è ancora fuori!

Che amarezza!
Un altro Campionato del Mondo in cui dovremo soffrire guardando le altre nazionali giocarselo….con noi a casa ripensando al disastro di essere stati sbattuti fuori dalla Bosnia.
Lasciamo perdere l’altra delusione …in bianconero! Fuori dalla Champions….dopo aver gettato al vento una qualificazione che sembrava ad un passo!

E se il calcio non regala certo soddisfazioni….per fortuna possiamo rifarci con tutti gli altri sport sulle ali dell’entusiasmo che le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina hanno portato in dote….compresa l’emozione di vedere ardere il fuoco della fiamma olimpica. 

Arriva l’estate….si fanno programmi......Il mio?

Riuscire a curare la schiena….ancora non al massimo.

Al momento, solo qualche uscita in bici e infiltrazioni di cortisone e ozono….in attesa di tempi migliori.

A parte la tappa del Giro-E, nessuna gara disputata in questa prima metà dell'anno e nessuna ancora in programma nell’immediato….solo la speranza di riprendere gli allenamenti con un po’ più di intensità e costanza puntando magari al finale di stagione.

Solo un eccezione....la "Don Bosco Running" con Samuele.....un' altro momento speciale.

Per adesso, va bene cosi….l'importante è non mollare!

Buona Estate a tutti!!!!

mercoledì 31 dicembre 2025

Un tuffo nel passato....per un Buon 2026!!!






Il mio legame cosi' profondo con la citta' di Catania affonda le sue radici in un tempo ormai "distante" piu' di un quarto di secolo!

Con un filo di emozione e tanta nostalgia il ricordo torna indietro a quel periodo della vita “a cavallo” dei due millenni….quando eravamo tutti attanagliati dalla paura del famigerato “millennium bag” e attendevamo quel momento per avere finalmente la risposta a centinaia di dubbi e interrogativi.

Dopo mesi alquanto tristi e faticosi mi laureai esattamente il giorno prima di compiere il mio ventisettesimo compleanno. 27 Ottobre 1999…..

Con il pensiero rivolto al cielo per ricordare papa’, festeggiai ...la laurea prima e il compleanno subito dopo mentre contemporaneamente preparavo le valige per il mio meritatissimo “viaggio premio”.

Il 2 novembre 1999 infatti, si spalancarono davanti a me le altissime porte del Maricentro di Taranto….


E fu cosi’ che dopo soli 4 giorni dall’essere diventato ingegnere…venni arruolato come il Nocchiere di Porto Carmelo Depasquale…..scaglione "Nono/99"....felicemente declassato dal Battaglione San Marco al quale ero stato assegnato 10 anni prima alla visita dei “3 giorni”.

La “notte del millennium bag”…quella del tanto atteso capodanno 1999-2000 la passai di guardia alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Milazzo….

Mentre il mondo festeggiava il nuovo millennio scrollandosi di dosso tutte le paure, io e pochi altri, sorvegliavamo le acque e le costiere di uno dei tratti piu’ importanti del mar tirreno.

Nonostante fossi nella mia citta’, il servizio militare non fu proprio una passeggiata….tutt’altro.

Oltre a servire la patria, studiando, mi preparavo per i colloqui di lavoro che avrei fatto dopo aver mandato il mio CV…da militesente!

Credo di essere stato uno degli ultimi in Italia ad aver svolto il servizio militare "di leva"
Dopo pochi mesi infatti, tale obbligo venne soppresso....

Come in un copione gia’ scritto…mi congedai il 31 agosto 2000 per ritrovarmi alla prima intervista con ST Microelectronics il 02 settembre….solo 2 giorni dopo!

Ando’ bene….molto bene….al punto che il 02 ottobre iniziai la mia avventura lavorativa a Catania…..uscendo dalla lista dei disoccupati per intraprendere la vita in azienda.

Insomma…un periodo “tutto d’un fiato”….senza tregua….anche perche’…..dalla “teoria” dell’universita’ alla “pratica” del mestiere sul campo…il salto e’…triplo!

Per fortuna che, nello sfondo, c'era la Catania piu’ splendida che mai si ricordi.



Cinque anni indimenticabili vissuti all’ombra dell’Etna….”a contatto” con S. Agata, Bellini, Stesicoro, Rapisardi….ma anche con Scardaci, Savia e Spinella che, per chi non lo sa, sono dei “monumenti” della pasticceria e gastronomia catanese.

Indimenticabili le serate all’aperto….musica “live” e cibo da strada
I locali per ritrovarsi con colleghi e amici, le passeggiate sulle vie del Barocco…nel crocevia che vede la kilometrica via Etnea connettersi con Piazza Duomo….con al centro l’Elefante nero...da tutti chiamato "U Liottru"

In quegli anni Catania era da tutti considerata la "Milano del Sud"


Sembrava come vivere in un sogno….

Gli anni passati studiando....erano solo un ricordo....

Con gli amici di sempre....compagni di studio e di università, diventati tutti colleghi di lavoro, prendemmo casa nella centralissima Piazza Borgo.

Terminata la giornata lavorativa avevo finalmente una vita indipendente, per certi aspetti anche spensierata, in cui c’era tempo e spazio per lo svago. 

La Villa Bellini divenne il "teatro" dei miei allenamenti di corsa.....

Ma al di la del lavoro e dello sport....ci volle veramente poco per ambientarmi! 

Facendo nuovi incontri avevo la sensazione di aver gia' vissuto a Catania....in una mia precedente esistenza!  

Ed infatti conobbi tante persone...soprattutto quella "speciale" con cui oggi divido i miei giorni .....assieme a Samuele.

Ma la vita lo sappiamo...fa spesso strani "salti"!

Lasciare Catania fu' una delle scelte piu' difficili da prendere....

Ma come suggeriscono i versi di una canzone...."certi amori non finiscono"...e tutt'oggi questa citta' rappresenta tantissimo per me...anzi...per noi! 

Cinque anni trascorsi….e scolpiti nella pietra dei ricordi piu’ belli.

Difficile, quasi impossibile da spiegare.

Per questo e per tanti altri motivi..ci tenevo tantissimo a correre la Maratona di Catania!

Tornare in quei luoghi a cui sono fortemente legato….e di cui ricordo tutto….

Dall’odore della carne di cavallo al profumo del selz al limone!

Dall’intenso caos "dialettale" del mercato del pesce al rilassante silenzio del lungomare verso Acicastello

Dallo spettacolo dell’Etna in eruzione alla bellezza delle “candelore” del giorno di San Biagio (detta…."a sira o tri"….la sera del tre…febbraio, s’intende).

Dagli spettacoli teatrali del Metropolitan ai concerti "dal vivo" del Waxy o'Connor...


Catania Marathon rappresentava, un po’ come lo fu per Messina, la chiusura di un cerchio….l’occasione per far congiungere la linea della mia vita sportiva con quella tracciata dal mio percorso di uomo.

Soprattutto ci tenevo a correrla con Pietro nel nome di una amicizia speciale e ormai consolidata...anche grazie alle fatiche sportive!! 

Averlo “convertito” al running, per poi avviarlo al triathlon…e continuare sulle strade della bicicletta rappresenta uno dei “successi” personali di cui vado piu’ fiero.

Ma soprattutto realizzare che tutto cio’ e’ servito a migliorare la vita…arricchirla…per godersela con lo spirito giusto!



Per esempio…concedendosi un cannolo alla ricotta…dopo 21Km di fatica!!!

Si diceva che a Catania sarebbe stata una “decisione di schiena"

Beh…ci sono stati momenti in cui….la mia colonna vertebrale…propendeva per la 10Km….

Poi....dopo aver abbandonato tutti i “sogni” (…molto remoti) di “buttarmi” sulla maratona, mi sono indirizzato sulla mezza! 

Scelta piu' che mai saggia!!!



Contento ugualmente….di aver completato la gara ma soprattutto per aver corso i ventunomila e novantasette metri interamente in compagnia di Pietro….e di altri runners conosciuti “on the road”

Senza troppi sguardi al cronometro….godendosi semmai il tepore dei soleggiatissimi 20 gradi a dispetto del calendario che indicava il 14 dicembre!!!

1h e 57 minuti….va piu’ che bene cosi!!!

Volato via cosi'...troppo velocemente, il "nostro" ....week-end catanese...a distanza di ormai piu' di 20 anni dai fantastici tempi narrati sopra....

Un week end, dal sapore natalizio...felicemente ed ampiamente “partecipato” anche dalla mia famiglia…..Federico compreso….

Un po' di tifo fa sempre bene!!!!


Messa in archivio l'ultima fatica agonistica dell'anno ci sarebbe da tirare le somme della stagione 2025…e programmare l’anno che verra’!

Vedremo….

Intanto....la Risonanza Magnetica appena ritirata parla di ernia del disco L5-S1….e tutto cio’ chiaramente mi mettera’ di fronte a certe scelte…..

Ma verra’ il tempo per pensarci!!!

E' invece questo  il momento per augurare a tutti un felicissimo 2026...su tutti i fronti!!!

Viva sempre la Sicilia....Viva Catania!!!!





lunedì 27 ottobre 2025

Il richiamo della palla a spicchi.....

A Biancavilla, piccolo paese alle pendici dell’Etna, si gioca il ritorno della partita di pallacanestro di un seguitissimo campionato semiprofessionistico regionale tra la squadra locale e la Libertas Milazzo.

Seppur non collocati con esattezza nel tempo, questi fatti avvengono nella seconda metà degli anni ’60…del secolo scorso...con la quasi impossibilità di reperire tracce fotografiche e altri riscontri.

Quando si parla di “campi caldi” ci si riferisce a piazze in cui il pubblico locale, accalcato a pochi centimetri dalla linea laterale del rettangolo di gioco, segue e sostiene la squadra di casa con una partecipazione alquanto “rumorosa e appassionata” facendosi sentire non poco…e generando un’atmosfera che incute quasi timore verso avversari, arbitri e supporters ospiti. 

Si è sempre parlato di “fattore campo”…..ed infatti, soprattutto a quei tempi, quasi mai si vinceva fuori casa!!!


Eppure nella partita di andata, giocatasi nel “fortino” dell’Atrio del Carmine di Milazzo, la squadra catanese era riuscita nell’impresa di espugnare il campo, comunque caldo, della Libertas.

in questa foto della Libertas manca Pippo....forse e' la squadra 
che ha afforntato il Biancavilla all'andata??? 

Mio papà, per qualche motivo che non sappiamo, era squalificato.

Peccato, perche’ la Libertas puntava forte sui suoi canestri e su quelli dell’altro elemento di spicco della squadra…il grande Mimmo Zappia.

Si narra che Mimmo all'andata fece un partitone. Immarcabile!

Non c’era ancora il tiro da 3…altrimenti avrebbe superato i 30 punti! Ma nonostante tutto la squadra etnea usci vittoriosa.

A Biancavilla…dicevamo, si gioca il ritorno e, per uno strano scherzo del destino, c’e’ uno Zappia in campo, ma non il fortissimo Mimmo bensi’ il fratello Ernesto…valido giocatore ma non certamente dello stesso livello.
Stavolta e’ Mimmo ad essere squalificato e…“strategicamente”….(col senno di poi) non prende parte alla trasferta.

Inizia la partita…..con mio papà  nel quintetto, subito in campo da “perfetto sconosciuto” in quanto assente all’andata.
Nessuno sa bene chi sia e per questo motivo…gode di una insperata liberta’ tattica.

Pippo Depasquale aveva un ottimo tiro in sospensione dalla media/lunga distanza anche quando veniva marcato, figuriamoci quando gli lasciavano qualche metro.


E infatti inizia a bruciare a ripetizione la retina del canestro di Biancavilla.

Già’….perché’ tutti stanno addosso a Zappia…pensando di fermare il Mimmo che qualche mese prima a Milazzo li aveva bersagliati di canestri.

Ci mettono un po’ a capire che stanno marcando alla morte lo Zappia….”sbagliato”.

Si narra che durante un time-out, dalla panchina etnea qualcuno “forse” inizia ad accorgersi dello scambio di persona….

Pippo fiuta il pericolo e, in quel “minuto” di sospensione, suggerisce ad Ernesto di provare a tirare da fuori, a costo anche di sbagliare, con l’unico scopo di emulare…piu’ che altro ricordare il tipo di gioco e le gesta del fratello.

Tutto ciò per lasciare gli avversari, ancora per qualche altro minuto, nel “dubbio” su chi fosse il “vero” Zappia.

Al terzo tiro sbagliato di Ernesto gli etnei capiscono che quello che stavano asfissiando con raddoppi di marcatura….non è lo Zappia che conoscevano.

Peccato per loro che Pippo Depasquale fino a quel momento non aveva sbagliato un tiro portando la Libertas avanti di una decina di punti.

Adesso che i catanesi hanno capito di aver sbagliato sia la tattica che soprattutto la persona, cambiano strategia e…intensificano i raddoppi di marcatura su Pippo...i cui canestri diventano un po’ piu’ complicati….ma comunque vanno sempre a referto.

La partita si riequilibra giusto un po’ ma alla squadra di casa non riesce la rimonta e la Libertas Milazzo, seppur di poco, riesce a mantenere il vantaggio fino al suono finale della sirena!!!


Vittoria!!!!




Pallacanestro di altri tempi…..

Oggi, quasi ovunque, si chiama Basket…un altro sport!

Molte regole sono cambiate, altre si sono aggiunte e il modo di giocare è completamente diverso al punto che, quei fatti di circa 60 anni fa, quasi paradossali e tremendamente anacronistici, sembrano un malinconico racconto giocoso in stile comico.

Ai nostri giorni, anche tra i dilettanti, si utilizzano le lavagne per spiegare gli schemi; ci sono allenatori in seconda che supportano l’head coach, preparatori atletici e altri membri dello staff tecnico che analizzano le partite di tutte le altre squadre…riportando punti di forza, debolezza e tutte le caratteristiche dei giocatori avversari.


Ciò che non è cambiato è il colore arancio della “palla a spicchi”…il piu’ semplice e per questo anche il piu’ bello fra tutti i giocattoli.

Quell’oggetto magico che riesce a far tornare tutti bambini….(quasi) azzerando le anagrafi e le carte d'identità.

Impossibile restare indifferenti al richiamo di quella palla….al rumore che essa crea sbattendo sul tabellone col cerchio di ferro rosso e l’irrinunciabile retina!

Seppure sia una festa della Pallacanestro (io la chiamo sempre cosi...) la 24 ORE di San Filippo del Mela e’ comunque un torneo in cui, chi scede in campo, fa di tutto per non perdere!


L’occasione perfetta per riprendere confidenza con tiro, palleggio, terzo tempo, tagliafuori e tutti gli altri aspetti di un gioco che, in un rettangolo con 2 canestri, diventa  uno sport meraviglioso.

L’occasione perfetta per giocare contro i propri figli….per poi passare alle sfide un po’ piu’ serie in cui dimostrare, alle “nuovissime leve”, che papà e zio, seppur diversi anni fa, non si trovavano “per sbaglio” in un campo di pallacanestro.

L’occasione perfetta per gustarsi le partite dei bambini del minibasket…orgogliosi di veder giocare Samuele e Giulia in un campo le cui mattonelle potrebbero scrivere pagine di storia gloriosa, cestistica e non solo, di un paese che sta alla pallacanestro...come Sanremo sta alla canzone.

Molte di quelle pagine le ha anche scritte, proprio nel campo delle Scuole Elementari di San Filippo del Mela (ossia..."nte scoli")  un certo.... Pippo Depasquale..... quello che aveva un ottimo tiro in sospensione dalla media/lunga distanza anche quando veniva marcato, figuriamoci quando gli lasciavano qualche metro......


E’ vero, non è piu’ la 24 ORE dei tempi che furono (come non lo e’ neanche più la mia schiena del resto) ma quel torneo che dura un giorno…e una notte, regala sempre emozioni vere!

Tra queste quella di ritrovarsi, a bordo campo prima e dentro poi, con le persone a cui si legano tanti ricordi….tra i piu’ disparati e che in un baleno tornano alla mente uscendo impetuosamente dai cassetti della memoria.



Se poi, durante la partita “vera”, come accaduto, si riesce anche a buttarla dentro qualche volta…e’ ancora meglio! 
Significa rallentare, con ogni mezzo possibile, lo scorrere del tempo…..creando le condizioni per non resistere al canto delle sirene della palla a spicchi!!!
 




A maggio di quest’anno, nel riprendere la preparazione con gli esercizi “casalinghi” per tonificare la muscolatura superiore, avverto ancora fastidiosissimi dolori allo sterno.

Strani messaggi che il corpo segnala per invitarmi alla calma….suggerendomi di non forzare!

Anche Andrea, il mio fisioterapista, lo sa bene…..

Sono un atleta molto conservativo….(esageratamente…secondo lui) per cui, anche a costo di fermarmi, evito sempre di allenarmi con i dolori!

Conosco gente che “ci corre su” senza troppe fisime, che si affida totalmente alla speranza del “prima o poi passerà”.
Ci sono atleti che sopportano eroicamente qualunque tipo di sofferenza, o che si affidano al brufen per “spegnere la spia” del dolore pur di non mancare un allenamento o una gara.

Ecco….io sono esattamente l'opposto!

Solo nel tardo giugno riprendo a frequentare la piscina senza accusare fastidi!

Morale della favola: "Mi sono giocato" tutta la prima parte della stagione del triathlon!

Motivo? Come fossimo a scuola, sono “rimasto indietro” nel nuoto!

Alle dolenzie dello sterno, la cui causa è ben nota e non esattamente “sportiva”, si sono aggiunte un po’ a sorpresa quelle della schiena…..tra l’altro ancora non risolte!

Per tanti motivi quindi, ad Iseo e’ stato quasi come riavvolgere il nastro tornando al mio esordio assoluto nel triathlon…..di ben 12 anni fa! 

Tante paure, tante incognite….tanti punti interrogativi!

Tra l’ultima gara (Milano Idroscalo, giugno 2024) e oggi…lo sappiamo…e’ successo di tutto!

E’ “bastato” poco piu’ di un anno per trasformarmi…..molto probabilmente in un altro tipo di atleta!

Sicuramente non sono piu’ quello di prima….ne va preso atto!

Le 53 primavere appena compiute iniziano a sentirsi sia nel fisico che nella mente….anche se, da parte mia, c'è sempre la ferma volontà di non mollare

L' Olimpico di Iseo, bellissimo sotto ogni punto di vista, mi regala comunque sensazioni positive…..momenti “frizzanti” in tema con le bollicine del vino bianco tipico delle zone di gara.



Il nuoto, con i miei soliti ritmi “tarati” per uscire bene dall’acqua per poi “tirare” il piu’ possibile in bici.


La frazione bike nei saliscendi tra vigneti e cantine, sempre al massimo e oltre i 30Km/h di media!

E la corsa finale… sempre in spinta sotto i 5min/Km con solo l’ultimo tratto in “gestione” per il subentrare, purtroppo, del suddetto mal di schiena!

Finale in 2h:37min….tempo abbastanza insperato…a dire il vero!

La felicità per l’ottima prestazione “disturbata” dai dubbi per quel malessere fastidioso ed inquietante che ha deciso di puntare sui miei lombari!


Ci mancava solo il mal di schiena….in vista del Triathlon Medio di Peschiera del Garda (70.3…Half Ironman..per intenderci) al quale sono iscritto già da Marzo....

Andrea, sempre lui, il fisioterapista di fiducia…..sa bene come farmi superare queste paure.

Non fosse per lui…a New York l’anno scorso sarei andato solo come turista!

Dopo una seduta delle sue….da buon “professore” riempie il mio diario di “compiti per casa”…giusto per riprendere quel fil rouge che io credo leghi sempre molto bene, in termini di “disciplina”, lo sport…con la scuola!

Esercizi quotidiani di potenziamento della muscolatura a sostegno della colonna….e altrettanti per “scaricare” la schiena!

Si decide la strategia: lasciar perdere la corsa per almeno una settimana…..”mantenendo” le gambe con la bici (ma..senza eccessi) per focalizzarsi sul nuoto che, come si sa, non grava sulla colonna!

Il tutto “immerso” nelle serie di posture....plank sia classico che laterale, bird dog sia statico che dinamico, ponte per gutei a doppie gambe...a gamba singola e via discorrendo…

Non nascondo la grande difficoltà nel trovare tempo e voglia per tutto ciò…..

A volte ho pensato anche di mollare…sono onesto!

Anche per questo sento di non essere più l’atleta di prima!

Quello di qualche tempo fa .... non avrebbe mai fatto di questi pensieri.

Ma alla fine…dopo 10 giorni non semplici….riesco a presentarmi li dove dovevo: sulla sponda del lago di Garda…..in un freschissimo, quasi freddo, mattino d’autunno…con muta, cuffia e occhialini! 

Supportato dai compagni di squadra e da tutto il team del 200bpm.

Pronto alla sfida….disposto ad affrontare ancora una volta la fatica….con la sensazione stavolta di dover fare i conti con un avversario in più.

Aver nuotato di più del solito nel periodo pre-gara mi porta a terminare la prima frazione con un tempo mai visto…. Quasi 2Km di bracciate in poco più di 40 minuti….tanta roba!



Mi mancano però le uscite lunghe in bici….e nella seconda frazione tale “gap” purtroppo si vede e si sente! Soprattutto nei tratti in cui, al posto di rilanciare sui pedali, sono costretto a stare tranquillo….per concludere i quasi 90Km su due ruote.

Il mal di schiena si fa sentire….gestibile, sotto controllo….ma è li!

Inizia la terza, ultima e più critica delle frazioni: la corsa.
Le energie fisiche ci sono. Le ho conservate molto bene nei primi 2/3 di gara.

So che posso farcela! Devo solo sperare che la schiena regga…che il dolore non superi i livelli limite.

Imposto un passo “di crociera” da 5:30min/km…..regolare come il ritmo del metronomo da solfeggio provando a distrarmi il più possibile e …godendomi il panorama lacustre.

Quando inizio l’ultimo dei 4 giri da percorrere...ecco che i dolori si sentono eccome!

Però….li affronto con la sensazione che quel po’ di tonicità muscolare in più che ho ottenuto facendo bene “i compiti a casa” mi stia dando il risultato più importante!

Finisco bene la gara…..medaglia al collo…soddisfazione immensa!

Quinto Triathlon Medio (...in cinque anni) della mia carriera….portato a termine…tra l’altro anche sotto le 6 ore!

Oggi….28 ottobre, nelle ore del mio compleanno numero 53….la “questione della schiena” è sempre all’ordine del giorno!

Che fare????

No way.....continuare con gli esercizi….come il “pane quotidiano”!

A costo di svolgerli….nei posti più strani e nei momenti più disparati e stravaganti della giornata…

Per il resto....continuano gli allenamenti….si guarda comunque ai prossimi obiettivi.

Atleticamente, come vi dicevo, avverto un calo!

Che sia fisiologico o meno poco mi interessa!
So solo che le mie "velocità di riferimento" si sono abbassate.....e i numeri non mentono!


Mentalmente però, sono ancora nel mood del “non arrendersi”....come direbbero in america...."never give up!!!"

Ed è per questo che il 14 dicembre…a meno di cataclismi, con un pettorale spillato sulla maglia, sarò di nuovo in gara….accompagnato, spero, dal mio amico Pietro!

Saremo li….lungo il viale Kennedy di Catania….al via di una importantissima gara podistica…lungo le strade di una città alla quale sono legatissimo.

Devo solo decidere che distanza percorrere.



Dovessi puntare sul “cuore” opterei per i 42Km della Maratona, la gara regina, anche solo per godere più a lungo di quei luoghi splendidi all’ombra dell’Etna…densi di tanti ricordi.
L’incognita però si snoda lungo le dolenti vertebre lombari della mia spina dorsale…

Dovessi decidere di “pancia” punterei ai 10Km….abbastanza semplici ma comunque avvincenti…con la sicurezza di completarli senza problemi.

Se a decidere sarà la "testa” mi butterò sui 21Km della “Mezza” che rappresenterebbero quella proverbiale via di mezzo in cui sempre si trova la “virtù”.

Ho però come l’impressione che stavolta a decidere non sarà alcuna delle tre!

Lo vedremo prossimamente….ma state pur sicuri che, mai come questa volta....sara' una decisione...."di schiena”.

In questo Blog...si parla di sport!

Si raccontano storie, esperienze, tradizioni, ricordi, imprese...e tanto altro collegate alla sfera sportiva....agonistica e non.

Su questi argomenti avrebbe avuto certamente poco da dirci....

Ma le tradizioni, le esperienze vissute e i ricordi della storia siciliana e milazzese, religiose e non solo, raccontate da lui mi lasciavano sempre affascinato soprattutto per la passione  con cui le narrava e per la grande conoscenza che aveva a riguardo. 
Come domani avrebbe fatto il compleanno.


Lo festeggerà lassù con la moglie. Auguri Zio Franzino!