martedì 2 giugno 2026

La devozione per il Rosa!!

Ci siamo lasciati…in quel di Catania a fine anno 2025….e da Catania ripartiamo con un racconto che per effetto di una seppur “ardita” analogia ci portera’ ancora una volta nel nostro mondo dello Sport.

Dopo 3 giorni di festeggiamenti ininterrotti e terminata la lunghissima processione per le vie della citta’, la statua di Sant’Agata si ritira mestamente dentro la meravigliosa Cattadrale di Catania dove verra’ custodita, per quasi un anno, all’interno di una buia cameretta chiusa a chiave.

Si dice che il sordo rumore del giro di chiavi della serratura di quella porticina scateni il pianto dei “cittadini” presenti che, come degli eroi, hanno sfidato la notte e la stanchezza per accompagnare il fercolo della Santa fino all’ultimo atto.

Sono lacrime di malinconia che scendono tristi nella consapevolezza di dover vivere un anno intero senza di lei.

Nonostante tutto i devoti sentono comunque viva la sua presenza, percepiscono ugualmente la protezione della loro patrona.
Vivono nell’attesa di rivedere le porte riaprirsi per ammirare nuovamente lo guardo tanto misterioso quanto sorridente di Agata, ossia la Santa per loro piu’ importante e speciale che esista.
Un legame fortissimo quello che lega Sant’Agata ai catanesi….

Una storia in cui sacro e profano, religione e credenza, fede e fanatismo si fondono meravigliosamente per trovare la massima esaltazione nei giorni di quella festa che, vissuta intensamente, tutti vorrebbero non finisse mai.

Con le dovute differenze, il popolo del ciclismo ha molte similitudini con devoti catanesi.

Ho vissuto 5 anni a Catania partecipando diverse volte alle celebrazioni di inizio febbraio....e, come ben sapete, amo la bicicletta da sempre.

Insomma, posso parlarne!

Anche noi "seguaci delle due ruote" abbiamo la nostra festa. Il Giro d'Italia.

Da veri e propri "fedeli", partecipiamo in qualche modo a tutte le tappe, come si farebbe per una processione.

C’e’ chi si sobbarca viaggi e ore di attesa solo per assistere a quella manciata di secondi in cui dura il passaggio dei ciclisti.
C’e’ chi guarda in TV tutte le tappe per ammirare i paesaggi piu’ belli d’Italia, chi si perde nei commenti degli esperti in materia di tattiche di gara, strategie, rapporti usati.
C’e’ chi, nel giorno del “tappone dolomitico” disdice altri impegni, chi si alza di soprassalto dalla sedia gridando allo scatto della maglia Rosa.

C’e’ chi tira fuori i ricordi piu’ curiosi e stravaganti.…perche’ ogni momento del Giro resta nella memoria non solo sportiva di ognuno di noi.

C’e’ soprattutto chi non si perde l’occasione di rispondere “Presente” alla chiamata del Giro quando la tappa di giornata parte, arriva o passa nelle vicinanze.
C’e’ chi e’ tifoso di Vingegard e chi ancora ricorda Marco Pantani, chi inneggia a Giulio Ciccone, chi rimpiange Vincenzo Nibali....e chi si sgola al passaggio di Pippo Ganna….
Il Giro d’Italia e’ una festa nazional-popolare di 21 giorni che genera una attesa nonche' un entusiasmo impressionanti….soprattutto per chi il ciclismo non lo vive solo dal divano di casa.  
  
Similmente ai “cittadini” catanesi di cui sopra, anche tra noi "devoti del pedale" puo’ scappare qualche lacrima nella malinconia dell’ultima tappa, quella finale che, se da un lato celebra i vincitori, dall’altro segna purtroppo la conclusione di tre settimane di vera gioia.

E’ cosi! Anche noi amanti del Giro vorremmo non finisse mai.....ma non si può!

Dovremo aspettare quasi un anno per rivedere la maglia Rosa e tutto il Gruppo ripartire, assieme alla mitica Carovana, per un'altra avventura.
 
E’ vero…ci saranno altre gare da seguire, ci sara’ pure il Tour, le altre classiche…..estive e autunnali, il mondiale.

 Cosi come in tema di Santi…ci sarebbero altre feste, altre processioni….

Ma il Giro d’Italia….e’ unico!




Vorrei tanto che le nostre strade possano presto essere il teatro di sfida tra Pogacar e Vingegard….tra Tadei e Jonas (ormai li chiamiamo per nome….).

Sarebbe veramente bello!

Ma anche non dovesse accadere…il magico Rosa del Giro d’Italia non si sbiadira’ mai!!!

Appena terminato il Giro 2026 (con Jonas a trionfare) asciugata l'ultima lacrimuccia, aspetteremo il “via” del prossimo maggio....con lo stesso spirito con cui i devoti di Catania aspetteranno il riaprirsi delle porte della cameretta che custodisce Sant’Agata!

Sara’ di nuovo, Giro, sara’ di nuovo maglia Rosa, sara’ di nuovo carovana…..ma soprattutto sara’ di nuovo festa!

Viva il Giro!!!! La corsa piu’ bella del mondo nel paese piu’ bello del mondo!

Inutile negarlo!!!
In tutti noi sportivi amatoriali c’è sempre il desiderio di poter, seppur per un giorno, “fare la vita del professionista”.

Per un ciclista significa ad esempio trovarsi in uno spazio riservato dove un meccanico di professione ti consegna la bici con scritto il tuo nome….e poi provvede a tutto, dalla regolazione della sella al settaggio finale. Un direttore sportivo che ti spiega la tappa, ti consegna il materiale tecnico e, dopo il passaggio dagli spogliatoi, ti accompagna alla presentazione della squadra!
Salire sul palco davanti al pubblico...che in qualche modo dovrai anche “affrontare” mentre possibilmente ti intervistano anche…approfittando del momento in cui, sul mitico foglio firme, prendi il pennarello per apporre l’autografo che hai sempre desiderato poter scarabocchiare con noncuranza!

Recarsi poi nella “calling room” in cui, con i compagni di squadra e il capitano vivere gli ultimi momenti del pre-gara ascoltando la musica ufficiale della manifestazione e scambiando battute con gli altri corridori….magari anche VIP dei nomi di un certo tipo…gente che ha vinto Campionati Mondiali, Giri d’Italia, Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Giri di Lombardia e che hanno vestito maglie dai colori mitici….dal Rosa al Giallo al tricolore…alle macchie a Pois….

E poi finalmente partire....pedalare….seguire i “comandi” del capitano, tirare, rallentare, ripartire…..ma soprattutto scrutare da vicino il viso di quei campioni per provare a “leggere”, magari dalle loro rughe, qualche pagina di storia del ciclismo.  

Passare sotto i cartelli che indicano i kilometri….attraversare le strade chiuse al traffico e con le transenne ai lati, la gente che guarda, le ammiraglie dietro in caso di necessità. 



Nella concitazione della gara.....trovare anche il tempo per i commenti...

“Quello e’ Sonny Colbrelli….mitico vincitore a Roubaix nel 2021, lo ricordate? Sporco come uno spazzacamino….battere in volata un certo Adri Van Der Poel”

“Aspettate un attimo che vado a ricordare a Claudio la mitica galoppata vittoriosa al Sestriere in maglia a pois…ma anche la rabbia per quel mondiale ad Agrigento…perso sfortunatamente per un pelo…”

“Mannaggia Gianni….che sofferenza quando a Stoccarda ‘92, prima di vestirti di arcobaleno,  ci hai fatto prendere un colpo alzando le braccia al cielo…..un po’ troppo presto!”
Anche io “Tifo Tafi”….grande Andrea…ancora amato da tutti.



Il Giro-E…..manifestazione ciclistica parallela al Giro….da la possibilita’ di vivere tutto questo…..e, senza starvi a spiegare come si fa (perche’ poi ci faremmo in troppi), non mi sono fatto scappare questa grande occasione.

Arruolato per una tappa, quella “casalinga”, nella squadra dallo sponsor “energetico” capitanata da una VIP!  


Justine…non ha bisogno di presentazioni! Simpaticissima…..ma soprattutto fortissima!

Che sia davanti alle telecamere con un microfono in mano che in sella sui pedali, va veramente al massimo….sempre al TOP!


La nostra tappa, la dodicesima del Giro-E, parte da Assago per concludersi a Milano….

55Km …..nelle stesse strade in cui poi….passeranno i “professionisti veri”…..

Le bici sono elettriche ma, con un percorso completamente piatto, nessuno...o quasi....utilizza l’apporto del motore ausiliare.

Si va solo di muscoli
….mantenendo sempre il contatto con gli altri componenti della squadra Enel tra cui il “mitico” Cristiano torinista “doc” e amante della bici e del Giro con cui a volte ci ritroviamo per delle sgambate lungo le strade del milanese.  
In tema di colori, si puo’ dire come la passione per il Rosa ha reso amici un Granata e un Bianco-Nero!!
Un altro esempio di come la bici riesca a fare cose incredibili!



La giornata e’ spettacolare! Calda e soleggiata, ulteriormente ravvivata dal colore dalle nostre maglie….


Tutti piu' o meno in gruppo, un po’ troppo presto arriviamo a Milano…per gli ultimi 16Km del circuito cittadino che i “professionisti veri” ripeteranno 4 volte….mentre noi “professionisti per caso” …..solo una.

Si viaggia ad una media di 25Km/h circa.

Lo spirito e’ quello di una festa….anche se a volte spunta qualche “treno” fatto di gente che ha ancora voglia di tirare, come quello guidato da Damiano Cunego.
La nostra Justine si mette dietro girandosi per vedere chi di noi segue l’azione.
Siamo tutti li a ruota, piegati sul manubrio e sguardo avanti.

E’ una festa, ma a tratti un pizzico di agonismo non guasta affatto!


Arrivati a Piazzale Loreto….inizia il lunghissimo rettilineo che conduce all’arrivo…a Corso Venezia. Passiamo sotto il triangolo rosso dell’ultimo kilometro….con sensazioni di entusiasmo misto a malinconia.

La tappa sta per finire….che peccato!

L’arrivo in parata davanti al pubblico e ai fotografi e’ una emozione difficile da spiegare con le parole.

Tagliamo il traguardo, il nostro meccanico preleva le bici….ci aspettano la doccia e il pranzo nell’area hospitality del Giro…al tavolo con compagni e tutti i componenti delle altre squadre, capitani compresi!



E ovviamente…la “vista” esclusiva sul Giro….quello “vero”….con Jonas in maglia Rosa, Giulio, Jay, Felix, Alfonso, Pippo, Alberto….e via dicendo!

La nostra giornata da “professionisti” finisce cosi’….nella speranza che, essendo ormai....“entrati nel Giro”….anche nel 2027 questa esperienza si possa ripetere!

Il Giro d’Italia segna anche l’arrivo dell’Estate…e quindi dell’allegria nell’accogliere la stagione piu’ bella.

Peccato che, restando in tema di colori….l’azzurro del pallone non brilli affatto!

Siamo nell’anno del mondiale…..quello del 2026 (per dirla come farebbe Antonello Venditti)

l’Italia, per la terza volta consecutiva, e’ ancora fuori!

Che amarezza! Un altro Campionato del Mondo in cui dovremo soffrire guardando le altre nazionali giocarselo….ripensando al disastro di essere stati sbattuti fuori dalla Bosnia.
Lasciamo perdere l’altra delusione …in bianconero! Fuori dalla Champions….dopo aver gettato al vento una qualificazione che sembrava ad un passo!

E se il calcio non regala certo soddisfazioni….per fortuna possiamo rifarci con tutti gli altri sport sulle ali dell’entusiasmo che le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina hanno portato in dote….compresa l’emozione di vedere ardere il fuoco della fiamma olimpica. 

Arriva l’estate….si fanno programmi......Il mio?

Riuscire a curare la schiena….ancora non al massimo.

Al momento, solo qualche uscita in bici e infiltrazioni di cortisone e ozono….in attesa di tempi migliori.

Nessuna gara disputata in questa prima metà dell'anno e nessuna ancora in programma nell’immediato….solo la speranza di riprendere gli allenamenti con un po’ più di intensità e costanza puntando magari al finale di stagione.



Solo un eccezione....la "Don Bosco Running" con Samuele.....un' altro momento speciale.

Per il momento, va bene cosi….l'importante è non mollare!

Buona Estate a tutti!!!!

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