mercoledì 10 luglio 2013

Sorprese di luglio....tra virgolette e insolite bracciate...

L'anno scorso di questi tempi, sarà che era l'anno olimpico o sarà che il tormentone canoro "endless summer" a furia di bombardare le orecchie trasformava la sua energia musicale in calore.....fattostà che l'Estate .....la si scriveva con la E maiuscola!!!!

Non so se ricordate...ma eravamo nei giorni in cui gli Europei di calcio (di cui la suddetta canzone era sigla) si erano appena conclusi con l'Italia al secondo posto con il pallone che lasciava spazio all'avventura a cinque cerchi.....la magia di ...Londra 2012!

Faceva caldo....le belle giornate si suggeguivano una dopo l'altra e le parole ferie, vacanze, sole e mare andavano veramente di moda!!!

Insomma....un' Estate con la E maiuscola....come dicevo!

Quest'anno invece....andrebbe quasi scritta tra virgolette per rendere l'idea di come l' "estate" sia stata, almeno fino a questo momento, un tentativo un pò goffo e mal riuscito di assomigliare vagamente alla stagione più bella e attesa dell'anno!!!


La testimonianza più reale e beffarda, almeno per me, è che oggi, 10 luglio 2013, mi trovo a scrivervi del mio terzo triathlon della stagione 2013 mentre dalla finestra della mia camera si può godere di uno spettacolo sconvolgente. Un cielo spaventosamente grigio, nuvole talmente pesanti che scontrandosi generano tuoni da paura e fulmini che nemmeno nelle giornate più cupe di novembre si erano visti.


E non è solo un temporale estivo di passaggio.....visto che anche ieri era così....e l'altro ieri idem....e l'altro ieri...l'altro ..idem.

Tutto veramente "sorprendente"...anche quì con tanto di virgolette che ne sottolineano l'accezione negativa....visto che le sorprese, quelle belle, di solito indossano abiti molto più colorati del grigio!!!







In questa "estate" anomala...anche il mio terzo, ad Abbiategrasso, sembrava nascere sotto una cattiva stella.


Giorno della gara: domenica 07 luglio...


Nella notte precedente.....intorno alla 5 di mattina, con l'alba alle porte, mi svegliava la luce di un fulmine insinuatasi tra le fessure delle veneziane della finestra....obbligatoriamente chiusa!
Riprendevo sonno...per fortuna... per poi riaprire gli occhi al suono della sveglia del telefonino, stavolta programmata a differenza del fulmine maledetto di un paio d'ore prima.
Fuori c'erano certi nuvoloni che il mese di novembre (scusate se ribadisco...) si sarebbe incavolato di brutto nel vederseli rubare proprio dall'insospettabile luglio.....

Dopo le "normali" lamentele.....e qualche frase rivolta all'alto dei cieli....dopo una veloce colazione era già tempo di partire alla volta di Abbiategrasso.....direzione Naviglio Grande!!

Avete capito bene!! Per la frazione di nuoto....bisognava immergersi nel Naviglio....il mitico corso d'acqua che dal Ticino, dopo circa 40 Km di percorso, raggiunge la Darsena di Porta Ticinese e quindi il centro di Milano....proprio dove si va a fare l'happy hour....


Molti milanesi doc sapranno che il tratto di Naviglio Grande che dal Ticino passa da Abbiategrasso in direzione Milano verso est ...è "in salita".
Quì le virgolette vanno usate per indicare che, nel gergo tecnico fluviale, la corrente è contraria alla direzione di percorrenza.

Poi, da Mendosio sempre puntando verso Milano, il percorso diventa "in discesa" perchè nella stessa direzione la corrente è stavolta a favore.


Una mappa del percorso del Naviglio Grande aiuterà a capire un po' meglio


Il gioco delle correnti del Naviglio non è per nulla casuale.
I movimenti delle acque rispettano il progetto degli architetti dell'epoca che, intorno al 1200, fecero scavare i fondali con pendenze tali da creare correnti che facilitassero gli spostamenti lungo il canale, pensato a quei tempi per essere un' "autostrada acquatica" su cui far viaggiare mezzi di trasporto per merci e persone (..i "barchett").


Tornando al triathlon...dato che i 750 metri a nuoto partivano da Abbiategrasso puntando la direzione opposta rispetto a Milano....io e tutti i partecipanti venivamo leggermente spinti da un pò di corrente a favore ...con tanti ringraziamenti.


Le "insolite bracciate" risultavano fluide...direi.. limpide proprio come l'acqua del Naviglio.

Altro che torbidezza, grigiume e "ratt" (pensiero diffuso di molti alla voce Navigli di Milano....)

.... Come si vede, l'acqua era veramente spettacolare e, vantaggio dei vantaggi, Amalia mi poteva fotografare quasi in primo piano visto che riusciva a seguirmi lungo tutta la riva del Naviglio.
Quello della foto sono proprio io!!


 
Finito il nuoto....ecco la chimera del solito T1....ancora da migliorare sempre per colpa della muta che non si sfilava facilmente. E pensare che stavolta, a differenza di Recetto e Nibbiano, era facoltativa e nel frattempo la giornata si era anche messa bene....per cui potevo anche nuotare solo col body!!!

Pazienza.....




Sul percorso in bici....che dire se non che riuscivo ad andare intorno ai 30Km/h con punte di 35....senza poter far di più anche per via di molte curve e strade non molto scorrevoli.


Ogni tanto mi sorpassavano marziani con bici provviste di protesi da cronometro, ruote lenticolari e casco aereodinamico ...studiato in galleria del vento!

Eccomi mentre, sui pedali, spingevo più forte possibile per far andare veloce la mia bici lustrata e oleata per l'occasione!!!


E dopo la bici........la corsa, amica di sempre e anche quì prodiga di sorpassi a raffica con l'intento concludere più forte possibile.




Come dicevo, la giornata si era messa bene....nel senso che i 5Km running venivano totalmente baciati da Fratello  Sole...come se qualcuno avesse ascoltato le "richieste colorite" della prima mattina all'ora della sveglia....

Finalmente....il sole e il caldo che per soli cinquemila passi si sopportava benissimo soprattutto grazie agli spugnaggi e all'acqua fresca disponibile di fatto ogni kilometro.

E....come in tutte le gare....c'è sempre l'arrivo!!!!





Tempo finale 1:08:40...che letto di pancia significa 12 minuti meglio di Nibbiano!

 Nella realtà...vanno considerati gli "aiuti" della corrente favorevole del nuoto...e il tratto in bici che, contachilometri alla mano, era 2Km più corto dei canonici 20.

Molto probabilmente, a parità di condizioni, mi sarei ugualmente migliorato rispetto alla mitica giornata dell'alta val Tidone.....ma non sicuramente di 12 minuti.





Ma del resto, ogni gara e a maggior ragione ogni triathlon, fa storia a se e quello di Abbiategrasso, per tutti i motivi di cui sopra, non aveva nulla a che fare con i precedenti.

Per la vittoria finale non c'erano dubbi. L'olimpionico italiano Daniel Fontana, in 50:08 batteva tutti i concorrenti facendo quasi gara a se!


La foto finale con Amalia....concludeva la giornata di Abbiategrasso....iniziata non proprio bene per via del meteo....ma che si è poi trasformata nei bellissimi momenti che vi ho raccontato!

Adesso, mentre fuori continua a piovere e le ferie sono ancora lontane, corpo e mente si preparano per il prossimo obbiettivo...ormai dichiarato:  
Triathlon Olimpico!!!

L'idea è quella di Milano Olimpic Triathlon del 28 luglio!!!

Non manca poi tanto e  c'è da allenarsi abbastanza....affidandosi sempre a meteo favorevoli.



A tal proposito....speriamo veramente che le soprese di questa estate cambino colore tendendo su tonalità più calde....tali da rimuovere le virgolette  posizionate, fino ad oggi, attorno a questa stagione!

Che si cancelli l'iniziale scritta in minuscolo.....a favore di una bella E maiuscola... magari a stampatello per una vera Estate.....che ricordi le mai dimenticate note di ...endless summer.


Ciaoooooo!!!!!!


domenica 16 giugno 2013

Alta val Tidone...La diga del Molato a Nibbiano? Ora la conosco!

Lo sport, si sà, è un ottima occasione per unire la fatica della gara al piacere di conoscere nuovi posti scoprendo località che a volte non si trovano nemmeno nelle cartine geografiche.

Mi direte che oggi con Internet, GPS, Google Maps e altri ritrovati tecnologici si può arrivare ovunque!

Ci sono però dei casi in cui non si riesce facilmente a rintracciare in giro per l'Italia la posizione di certi luoghi particolarissimi, posti sperduti, minuscole località nascoste da monti e valli per lo più sconosciute al punto che non penseresti mai che esistano.

E così, alla ricerca di un bel triathlon da correre a inizio Giugno....scorrendo velocemente tutte le righe del calendario gare....ne ho trovata una "lunghissima" (...di riga..) che, per l'8 giugno 2013 alla voce DOVE, recitava:  

DIGA DEL MOLATO IN ALTA VAL TIDONE LOCALITA' NIBBIANO.

Poi, ho anche letto che la provincia (almeno quella mi risultava nota...) era Piacenza all'interno della "macrozona" dei Colli Piacentini....famosissimi per il vino.

E quindi.....via con Google map e wikipedia...per scoprire che tale diga, artificiale, serve per trasformare un lago naturale (il lago di Trebecco...) in una cascata d'acqua che continuamente spinge le pale delle turbine di una centrale idroelettrica....

Distanza da casa mia...191Km, con tempo stimato di percorrenza 1h:40m...circa!

Si può fare....o meglio lasciar perdere???


Per fortuna che il mio collega Federico, anche lui triathleta, da tempo mi stuzzicava chiedendomi di fare una gara assieme.




E così....chiacchera dopo chiacchera...ci siamo decisi a organizzare .....la "trasferta" in questo luogo fino ad oggi sconosciuto.

Il viaggio in auto è filato via abbastanza veloce...anche se poi, giunti a ridosso di Nibbiano abbiamo realizzato che c'erano ancora alcuni kilometri da percorrere prima di raggiungere finalmente la zona di partenza.

Lo staff dell' organizzazione, molto veloce e preciso, ci ha consegnato in un lampo il pacco gara per cui in tempi record ci siamo preparati per raggiungere la zona cambio.

Federico gareggia per il Triathlon Team Brianza e "proviene" dal ciclismo.

E' abbastanza più allenato di me a nuoto perchè e riuscito a dedicare tutto l'inverno alla piscina.

Nella corsa, sono più forte io! Almeno sulla carta!

Mentre preparavamo la zona cambio (stavolta, rispetto a Recetto.....tutto alla grande!!!) improvvisamente ci ha bagnati uno scroscio di pioggia....che nemmeno il più pessimistico dei meteo aveve previsto!
Non sto a raccontarvi le risate nel sentire tutti gli altri partecipanti manifestare la loro contrarietà verso quell'evento in maniera colorita e pittoresca.....con i santi del calendario, anche i più sconosciuti, che venivano evocati nel modo non proprio tipico delle preghiere!

Non c'era tempo per incavolarsi troppo!

Via verso il lago per vestire la  muta d'ordinanza!

E così ci siamo ritrovati assieme agli altri atleti...prima del briefing!

Sembravamo una folla uomini ragno!!!

Il breafing sarà pure una importante formalità, ma sfido chiunque a ricordarsi tutto ciò che dicono...

Tanto vale seguire la scia....e capire cosa fare ...per "imitazione"!!!


Per scendere in acqua bisognava fare un bel tratto in picchiata verso il lago....

Quì mi vedete in fila assieme agli altri mentre ci rechiamo alla riva del "mitico" lago di Trebecco!

Scendendo quelle scale ho pensato:"..e chi se lo dimentica più questo posto???"

Ricordate...Diga del Molato....in alta val Tidone!!!!



E si parte!!!!

Stavolta....non ho avuto per nulla la preoccupazione della prima volta!!!

Ho anche messo il body completo sotto la muta...come fanno tutti!

Rispetto a Recetto eravamo un pò meno per cui....di gomitate e bracciate in faccia ne ho prese veramente poche.


Ed infatti, la frazione a nuoto è andata via molto bene....senza grossi problemi. Sono riuscito a essere quasi sempre continuo nelle bracciate e ad uscire dall'acqua senza quel "mal di mare" che avevo sperimentato nel mio primo triathlon.

Guardate con che grinta sono uscito dall'acqua per dirigermi subito verso la bici!!!

Stavolta ho fatto meno fatica a sfilare la muta anche se questa operazione è comunque un "peso" in termini di tempo.

L'acqua aveva una temperatura di 17/18°C per cui.... la muta ha egregiamente svolto il suo "sporco lavoro"


I 20Km di bici????
Nemmeno attimo di pianura!

Ben due GPM (Gran Premi della Montagna)...seppur non di prima categoria che però io e i miei 77Kg non gradiamo più di tanto...a dire il vero!

Diciamo che mi sono difeso....anche contro la pioggia che ogni tanto infastidiva l'andatura.

Nel tratto di andata ho incrociato Federico che "ritornava" assieme ad un gruppetto.

  
Tra nuoto e ciclismo aveva "guadagnato" almeno 6 minuti nei miei confronti!!!

Magari ...avrei rosicchiato qualcosina nel running....

Le gambe le sentivo molto pesanti per via delle salite....ma comunque abbastanza "in forma" da consentirmi di correre con la bici in mano per raggiungere la zona T2 dove mi aspettava il mio bel paio di scarpe da corsa....per la "volata" finale.



Ed infine il tratto running per i 5 Km conclusivi.

Tutto sommato stavo bene, nonostante la frazione ciclistica che non è affatto stata per me una passeggiata.

Del resto però lo step di corsa gode del vantaggio di essere quello finale...per cui viene anche più semplice tirar fuori le ultime energie prima dell'arrivo...anche a costo di doversi poi piegare in due dallo sforzo.


Ed infatti, anche in questo triathlon ho rimontato parecchie posizioni con il running.

Il tempo finale è stato di 1h20m che tra l'altro è migliore di più di 2 minuti rispetto a quello di Recetto.

Direi....molto, ma molto bene!!!!!  A parte tutto sono molto soddisfatto della giornata e anche della prestazione.

Ho gestito molto meglio sia la prima frazione a nuoto e anche i 2 cambi nei quali stavolta ho perso molto meno tempo.

E per concludere.....il bel ristoro finale con frutta e merendine!!!

Eccoci in questa foto con Federico che si è "permesso il lusso" di concludere quasi 4 minuti prima di me...

Il nome del vincitore non lo ricordo.....

So solo che ha finito quasi 22 minuti prima di me......per cui mentre noi ci rifocillavamo...lui era sicuremente già a ritirare la bici in zona cambio!!!


Anche questo triathlon, il secondo della carriera, può andare in archivio!!!

Oltre la soddisfazione, stavolta.....unisco anche il piacere di aver scoperto una località mai sentita prima ma che si è rivelata un posto bellissimo, immerso nel verde e veramente particolare per la sua costituzione paesaggistica.

Se qualcuno, un anno fa, mi avesse detto che avrei corso un triathlon lungo le acque e le strade della Diga del Molato nell'alta Val Tidone vicino Nibbiano in Provincia di Piacenza.....avrei pensato che stesse delirando!

Ed invece......è andata proprio così!!!

Alla prossima.

martedì 11 giugno 2013

....arriverà l'estate???

Mentre in un battibaleno è giunto il mese di Giugno....la tanto desiderata Estate sembra aver deciso di farsi attendere come la più fantastica di tutte le spose che lasciano il proprio uomo e tutti gli invitati alle nozze a chiedersi: "...ma quando si decide ad arrivare????"

Visto che il "matrimonio" fra appassionati di sport (tra i quali il sottoscritto) e l' Estate....prima o poi "s'ha da fare"....speriamo che il giorno del SI arrivi presto!!!
Non se ne può più una primavera piena di pioggia, vento con temperature degne del più rigido degli inverni.

In questo clima, il 25 Maggio 2013 si è svolta una bellissima gara serale di corsa su strada....la "Milanino sotto le stelle" che ha visto quasi 800 partecipanti sfidarsi lungo i 10Km di un percorso tra le vie di Cusano Milanino.

Partenza ore 20:00; temperatura registrata 7°C .....dai termometri più generosi.

Ogni respiro lasciava uscire dalla bocca quel vapore acqueo tipico dei giorni invernali quando, per risparmiarci un matematico mal di gola, ci ripariamo tutti con sciarpe di lana.
L'assetto gara, in quanto ad abbigliamento, era quello tipico da....trail di montagna con qualcuno che sfoggiava anche coloratissimi guanti....

Obbligatorio un "vero" riscaldamento con corsetta, allunghi, stretching e tratti brevi di corsa a ritmo gara.....

Comunque.....alle ore 20:00 precise (anzi...qualche minuto prima visto che c'era la finale di Champions da vedere) il via.....

La partenza "sparata" che ho deciso di mettere in scena è una vera rarità perchè di solito non inizio mai così forte le mie gare preferite....ossia le mezze maratone.



Guardando qualche istantanea ...in gara si vede proprio come tutti, me compreso, ci siamo imbacuccati con sottomaglia termica a maniche lunghe.

Io ho deciso di indossare la maglia dell'Italia, la stessa che mi ha portato fortuna ad Atene.....

Nonostante lo sforzo iniziale sono riuscito a mantenere un buon ritmo con giro di gambe molto fluido e rotondo come non mai


E kilometro dopo kilometro mi sono ritrovato sempre in gruppetti via via più veloci che ho raggiunto e poi superato!

Viaggiando con un ritmo costante e provando, di tanto in tanto, qualche altra "tirata" ho capito che quella sera potevo avvicinarmi al mio personale sui 10Km (41:13) che "resisteva" dal lontano 2001.

All'epoca avevo 29 anni e in Sicilia frequentavo un pò di più questo tipo di distanze....brevi

Ma guarda un po'!!!!
A 40 anni passati stavo idealmente gareggiando contro un atleta neo runner con il mio stesso nome....ma con ...12 anni in meno.

Che sfida entusiasmante!!!!!


L'ultimo Km è stato una "personale apoteosi" perchè, nonostante la stanchezza, le gambe erano "vive" e mi hanno permesso di lanciarmi in un bel rush finale....che forse potevo far partire anche qualche centinaio di metri prima.

Premere con l'indice il pulsantino destro del cronometro subito dopo aver tagliato il traguardo è un immagine tipica di tutti i fine gara....ci sia o non ci sia il chip....e anch'io non mi sono sottratto a questo rito!
E dopo aver tirato finalmente il fiato ho letto, quasi con indifferenza, i numerini scritti sul mio display:  

40:05

Ad Amalia, mia moglie e mia prima pazientissima tifosa, avevo detto di venir fuori dal gazeebo (dove era andata a riscaldarsi) dopo circa 42 minuti dallo sparo. Mica potevo pretendere che stesse 40 minuti al freddo!
E chiaramente.....al mio arrivo lei era ancora dentro!!!! Mi ha preso alla lettera e io sono stato più veloce di quanto pensassi ...stracciando di più di un minuto il mio "datato" PB....
Nella gara "virtuale" contro il mio alter ego più giovane.....ho vinto io...l' "atleta attuale"di 40 anni!

La gara, quella vera, è stata vinta da un tale Danilo Goffi......grande maratoneta italiano da 2:08 come PB (mica da ridere...) salito alla ribalta nell'estate 1998 quando agli Europei di Atletica Leggera di Budapest...fu d'argento in un podio tutto tricolore: Baldini, Goffi e Modica.

Amalia mi ha fotografato con Danilo....e poi mi sono fatto autografare il pettorale.....

Ricordo ancora quella famosa gara di Budapest....con arrivo sotto una pioggerellina estiva.

Il grande Stefano che entrava per primo nello stadio andando a vincere con pochi secondi su Danilo!
Poi, tra la sorpresa di tutti, appariva Massimo Vincenzo Modica (messinese di Mistretta) che non era considerato un aspirante al podio....ma che quel bronzo se lo prese con grande grinta e forza di volontà nei kilometri finali.


E con Massimo Vincenzo Modica ho una foto del 2003...ossia ....10 anni fa quando ci siamo incontrati dopo una gara a Novara di Sicilia...più o meno nello stesso modo in cui ho incontrato Danilo Goffi a Cusano Milanino.
Si vede che sono passati 10 anni da quella foto??

Direi proprio di si!!! 

Modica, nei 12Km di quella gara, sarà arrivato almeno 10 minuti prima di me.....ma io, come si sa, corro con altri "programmi".

Adesso mi manca solo Stefano Baldini da incontrare magari in qualche altra gara.....e farmi una bella foto assieme a lui....mitico eroe olimpico di Atene 2004.




Tornando al presente ..mi viene da sorridere pensando che .....a 40 anni sono riuscito a correre i 10Km al ritmo di 4 min/Km!
Il tutto.......in una "freddissima" serata di fine maggio....
Da un lato è stato un bene che faceva freddo. Se ci fossero stati 25°C sicuramente non avrei fatto quel tempo!!

Adesso però......che inizi il "matrimonio" con l'Estate. Il mio SI l'ho già pronunciato!!!

martedì 21 maggio 2013

Vi prego! Non chiamatemi Ironman....

Amici lettori......
Sono quasi costretto a iniziare questo blog, che vi anticipo abbastanza lunghetto, facendo un pò di chiarezza in materia di TRIATHLON.

Scusate se parto dalla definizione regolamentare per la quale il Triathlon è uno sport relativamente giovane composto da 3 discipline (nuoto, ciclismo e corsa) che si praticano in successione e senza interruzioni.

Le distanze delle varie discipline possono variare......dando alle gare di triathlon delle denominazioni diverse....a volte anche curiose.

Il rinomato e più famoso...Ironman....altro non è che la specialità più lunga e dunque impegnativa in quanto prevede 3.8Km di nuoto, 180Km di bici e 42 Km di corsa....
Coloro che riescono a portare a termine tale "odissea sportiva" ....possono fregiarsi del titolo di....Ironman...uomini di ferro per intenderci.

Per fortuna di specialità ce ne sono tantissime a partire dal Triathlon Sprint (750mt nuoto, 20Km bici, 5Km corsa)....passando per l'Olimpico (1.5Km+40Km+10Km)....fino ad arrivare al già citato Ironman...

Tutto questo preambolo...ha un suo perchè.....e serve proprio a rimuovere il concetto diffuso per cui il Triathlon equivalga all'Ironman...e viceversa.

Il discorso ha validità bilaterale......in quanto riporta il Triathlon ad una dimensione per dir così....più umana e alla portata di molti .....liberandoci dal dover considerare automaticamente coloro che si dedicano a questo sport...come a dei superatleti con certe dosi di follia in corpo!

Bilaterale perchè, con tali parole, lascio agli uomini di ferro il primato di questo sport dando a Cesare...quel che è di Cesare e all'Ironman quel che è dell'Ironman....con grande rispetto per questi ...eroi.

Come si definisce quindi...colui che termina un "normalissimo" Triathlon Sprint???

Applicando la definizione....anche a costo di sembrare troppo ingegnere....credo che si debbe dire Triathleta....
Pertanto, dato che domenica scorsa, 19 Maggio 2013 ho completato la gara di Recetto (NO), vi prego.......ditemi pure che sono un triathleta....ma non chiamatemi Ironman....

Racconterò adesso, a modo mio, la giornata di domenica a Recetto....nata sotto il migliore degli auspici dato che la mattina della gara....ci siamo tutti ritrovati con un bel sole tanto desiderato quanto..."soprendente" viste le previsioni e il diluvio della notte prima! Che sfiga sarebbe stata....il primo triathlon a fine maggio ...con la pioggia!

E quindi....arrivati sul campo gara all'interno del bacino idrico dello SkyWater...il colpo d'occhio era veramente bellissimo
Estratta la bici dalla macchina, rimontata la sella e la ruota anteriore....via verso la zona di consegna pacco gara.

Pettorale/dorsale con il numero (386), numero plastificato da attaccare al retro sella, cuffia, pennarello per "tinteggiare" il numero sulla pelle (braccio destro e gamba sinistra....)

Com'è diverso dal running!!!!

Lo speaker e tutti gli stands sono già superattivi...sale l'adrenalina!!!

Eccomi mentre...con cura e "copiando"...dagli altri cerco di preparare la mia zona cambio!

Sembro un bambino al primo giorno di scuola.....in un ambiente totalmente nuovo per me....

Gli altri...più esperti se ne accorgono e iniziano a darmi consigli.....chiedendomi:  "e' il primo triathlon vero?"

Ma va!!!!

Dopo un'ora....la zona cambio è a posto!

Pioverà, non pioverà.....this is the question!!!!

Per non sapere nè leggere e nè scrivere (...citazione di Camilleri) io metto scarpe da bici e da corsa dentro appositi sacchetti impermeabili.....

Non si sa mai!!! Se poi piove???






Lo speaker annuncia a gran voce che il tempo a disposizione è terminato....bisogna prepararsi per il via!!

E quindi....vai con la muta!!!

La temperatura dell'acqua è 20°C (come misurato e comunicato) per cui si potrebbe anche nuotare con il solo costume....

Ma tutti si "imbacuccano" dentro questa armatura in neoprene nero....per cui  anch'io eseguo questo rito preparatorio....

E' strettissima.....ma dicono che deve essere così....e io ci credo!

Saluto una gasattissima Amalia e mi dirigo verso la riva del lago..si parte!!


E così...in pochì minuti siamo tutti e 500 pronti per il briefing pre gara e per la partenza prevista per le 11:30

Cerco di concentrarmi e riscaldarmi un pò....ma la mente è fissa sulla preoccupazione per l'incognita nuoto.

Ma vedi se un uomo di mare deve  preoccuparsi di 750mt a nuoto???

Si ma.....non ho mai fatto una gara simile! Ho sempre nuotato da solo senza guardare orologi!!!


Per fortuna che non c'è troppo tempo per....riflettere! C'è da andare in acqua!

Si parte!!!!
Gomitate da tutte le parti, schizzi, spruzzi, frastuono dell'acqua che sciaborda per effetto delle bracciate....un "traffico umano" impressionante!

Ma io riesco a difendermi....avanzo regolare e nella seconda metà dopo il giro di boa riesco anche a nuotare dignitosamente.....

Mentre i primi già escono (il primo a destra in questa foto è Uccellari...che ha corso le Olimpiadi a Londra)..... io sono ancora...a largo nelle acque del lago!

Supero le difficoltà nonostante il nuoto non è il mio forte e... bracciata dopo bracciata ...dopo 16 minuti riemergo anch'io...finalmente!!!

Molti competitors sono già davanti ma guardando dietro ne vedo parecchi ancora a mollo! Tutto ciò si tramuta in una grande carica agonistica....

Cercando di sfilare la muta correndo lungo il tappeto rosso che conduce alla zona cambio T1....mi accorgo di avere problemi di equilibrio...
Avete presente...quando si scende da una barca??
Quasi barcollo!
Dicono sia un normale effetto dovuto al cervello che elabora in pochi attimi differenti stimoli nel passaggio tra l'acqua e la terraferma....e che comunque...è questione di abitudine....

Sta di fatto che arrivato davanti alla bici faccio fatica a stare in piedi...anche perchè la pioggia della notte ha reso molle e fangoso il terreno della zona cambio.....

Pazienza.....c'è da inforcare velocemente la bici...e filare via.

Il primo cambio...il famoso e già citato T1 (transition one) è sempre critico....a detta di tutti.

Tante le cose che dovrò migliorare.
La muta che non esce, il casco che non si allaccia al primo tentativo, le scarpe che non entrano....

Alla fine però....sono anch'io pronto per scappar via in bicicletta!
Che figata poter sfrecciare lungo le strade senza doversi fermare per i semafori, gli incoci e le auto!!!!

Provo a mettere in pratica tutto quello che so sul ciclismo e che mi proviene da anni e anni di Giri d'Italia, Tour de France e Campionati Mondiali visti sia in televisione che...dal vivo sulle strade...compresi gli "insegnamenti" di Davide Cassani....

Mi inserisco in un gruppettino e, per non fare il succhiaruote, do anche il cambio in testa per fare velocità ...fino a quando raggiungo Italo...compagno di squadra HRC che aveva un certo vantaggio.

Si viaggia a quasi 32Km/h con punte di 40.
Il percorso è prevalentemente pianeggiante con all'andata un vento (quasi) a favore...e al ritorno (quasi) contrario!

La frazione di ciclismo vola via spedita e mi viene quasi la voglia di rallentare per godermela di più.

Intanto arrivano i primi..."top tri-athletes".

Mia moglie deve aspettare un pò prima di vedermi!!!


Finalmente arrivo anch'io...a ruota del mio compagno di squadra e d'avventura Italo....

Anche lui "proviene" dalla corsa...solo che fa le maratone in 2h45m..per cui faccio in tempo a salutarlo consapevole che non potrò stargli dietro nell'ultima frazione....

Ma ancora c'è il secondo cambio (T2....) da "superare" prima di pensare a ..fuggir via di corsa!

Il regolamento recita: ...scendere dalla bici prima della linea indicata dall'addetto con bandiera... proseguire al passo o di corsa.

Fino a quì....tutto regolare.

Poi, alla zona T2 lascio la bici, cambio con difficoltà le scarpe (c'è fango..mannaggia!) e dopo aver tolto e appeso il casco...scappo via correndo.

Vedo diversi atleti davanti...dunque ..è ora di mettere in scena la "remuntada podistica"....

Tanto, da ora in poi....non ci saranno più incognite!!!

Il nuoto e i suoi punti interrogativi l'ho già messo alle spalle...
La frazione in bici, i suoi rischi (cadere, bucare...)  e le sue difficoltà tecniche è andato alla grande....
La corsa è "casa mia"....per cui mi lancio lungo il percorso senza troppi indugi.

Come stanno le gambe? Direi bene...anzi molto bene! Magari è l'adrenalina a non farmi sentire la pesantezza che mi aspettavo!

Cosa vuoi che siano 5Km per uno che ha corso anche alcune maratone???

A bordo strada c'è ancora un bel po' di gente a fare il tifo e questo è di grande aiuto....

Supero almeno 20 atleti....e non vi nascondo una certa soddisfazione nel riconoscerne alcuni che mi avranno dato sicuramente più di 2 minuti nel nuoto....

Ricordate la famosa definizione?? Il Triathlon è uno sport formato da 3 discipline....

Definizione azzeccatissima....per far capire che non sono 3 sport in uno...ma uno sport unico!

Correndo ...correndo intravedo lo striscione d'arrivo....cosa che mi è capitata centiania di volte in passato!


Ma stavolta...tale "visione" ha un non so che di ..stranamente....nuovo!!!

Come se quel rettilineo, quel gonfiable, quella linea sull'asfalto, quelle transenne, la gente...e tutta la scenografia tipica degli arrivi sia stata ridisegnata con altre sfumature!

Quasi come cambiare la cornice ad un quadro e accorgersi che il quadro sembra diverso! Tutto sembra diverso!

Anche la soddisfazione e le sensazioni immediate del dopo gara hanno caratteri ben distinti da quelle, seppur da brividi, provate ad Atene dopo la maratona....ad esempio!

Che figata questo triathlon!!!!!   


Nel parlare di sensazioni (alcune quasi inspiegabili...) dimenticavo...un aspetto importante...
Il tempo finale...il riscontro cronometrico, il verdetto numerico che, confermato poi dai risultati ufficiali "elettronici", mostra un dignitosissimo 1:22:40!!!
Niente male per me che mi ero posto un target di 1:30!!!

Insomma....non avrò fatto nulla di super eccezionale, ma intanto ho conlcuso come desideravo il mio primo Triathlon...della carriera!

Rispetto al running...questo sport presenta anche altre diversità....delle "novità" direi.

Stavolta non parlo di emozioni...ma di pura pazienza di cui bisogna armarsi ....nello svolgere le "pratiche" del dopo gara.

Smontare sella e ruota della bici per ricaricarla in macchina, ripiegare la muta, mettere nella sacca occhiali, occhialini, cuffia, calze da nuoto...
E una volta arrivati a casa....sistemare il tutto.


Ma le discipline del Triathlon non erano solo 3 ????   Comunque....ne vale veramente la pena!!!


Adesso...è veramente finita!!!  Si può ritornare a casa con il grande desiderio e la voglia di vedere prima possibile le foto.....per poi raccontare sul blog questa esperienza!!!  

A quelli....che sono riusciti a sopravvivere leggendo questo "trattato" fino alla fine senza nè annoiarsi e nè svenire.....rivolgo un ringraziamento rinnovando la stessa richiesta dalla quale siamo partiti:

"....Non chiamatemi Ironman!!!!"











lunedì 20 maggio 2013

Milazzo.....di corsa!

A tutti gli amici runner....potenziali vacanzieri.....amanti della natura e soprattutto del Mare!

Oggi ho voglia di farvi conoscere e proporvi un itinerario podistico che attarversa le parti più belle della città in cui sono nato.
Signori.....vi presento Milazzo..un promontorio incredibilmente baciato dalla fortuna (chiamiamola così....) in quanto costituito da una striscia di terra  a forma di stivaletto al contrario....completamente circondato dal mare!
Per posizione, morfologia e territorio.....è uno dei posti potenzialmente più belli della Sicilia e non solo!!!

La cartina che trovate sotto aiuta più delle parole a descrivere dove ci troviamo.


Non vi racconterò la storia di questa città per cui non scomoderò le guerre puniche, gli arabi, i normanni, gli angioini, i vari santi che sono passati da questi luoghi...e Garibaldi che quì è stato veramente...di casa.

Parlerò di Running....tentando, questo si, di mostrarvi alcuni scorci paesaggistici di Milazzo attraverso....un allenamento.

Vi racconterò....13Km di strada che partendo da casa mia attraversano tutto il promontorio da nord a sud... e da est (Levante...) a ovest (Ponente)...con il mare a recitare il ruolo di protagonista principale.

Tecnicamente....non c'è un tratto di pianura, ad eccezione della parte iniziale.

Scorrendo la mappa da sud (che è proprio in basso...) vi chiedo si seguire la linea rossa che traccia il percorso di andata e che, per ovvi motivi di comodità, faccio partire dalla porta di uscita di casa mia che si trova esattamente sotto il Castello.
Come si vede.....la strada costeggia sempre il mare ad est....

La linea verde, che segna il percorso di ritorno,  taglia centralmente la città da nord a sud e si ricongiunge con il tratto di andata per le ultime centinaia di metri prima della conclusione.


Ecco il punto di partenza del percorso , con il Castello che dall'alto di una collinetta rocciosa domina la città.
E' un Castello-fortezza con mura di cinta, bastioni, torri e varie fortificazioni costruite nel tempo ad opera delle dinastie che a Milazzo si sono succedute: arabi, spagnoli, normanni!

Il Castello costituisce il centro dell'antico borgo medioevale che è ancora ben conservato e che oggi è pieno di locali dove passare, specialmente d'estate, una piacevole sarata fuori in compagnia.





Dopo meno di un Km direzione est, in falso piano in discesa, si raggiunge il mare. La Marina Garibaldi, dedicata all'eroe dei 2 mondi, è una lunga passaggiata lungo la ...east cost (Levante per noi milazzesi...) dove inizia il percorso paesaggisticamente più bello di Milazzo...ossia la Panoramica.

L'ideale sarebbe avventurarsi lungo queste strade la mattina presto...verso le 7:30...quando il sole che sorge (o che è già sorto...dipende dal periodo dell'anno) è uno spettacolo di colori di impareggiabile valore.
E poi...mentre nel silenzio si sentono solo i passi e il ritmo del respiro....ecco apparire le barche dei pescatori che ritornano a riva ...riempendo i banchi 
di marmo con pesce fresco di ogni tipo....spesso ancora vivo...

Il profumo del pesce lo so si può percepire percorrendo la strada sul lato destro (siamo nella parte finale della marina....luogo chiamato Vaccarella)...così come il richiamo dei pescatori che reclamizzano (..."vannianu") il pescato del giorno.

Occhio a distrtarsi però! Inizia subito la prima salita che si snoda in quasi 400mt con pendenza non proibitiva ma costante e che costeggia il tratto chiamato Croce di Mare.

Dopo lo scollinamento la strada tende a scendere.
Credetemi...Si corre con il profumo dell'acqua salata...a portata di naso.
Si dice che lo Iodio faccia bene!
A destra mare....a sinistra la roccia....

Siamo, come detto, lungo la Panoramica.

La mattina da quì non passa quasi mai nessuno per cui, oltre ai passi e all'aria che entra ed esce dai polmoni, si sentono bene le onde del mare e il canto dei gabbiani che spesso emettono un suono strano...tipo un fischio quasi a dire....."ma dove corri a quest'ora??"

Proseguendo la sgambata si intravede quella che sarà ..."l'asperità di giornata"...ossia il salitone di Salamone a Mare (chiamato così perchè inizia proprio nei pressi dell'omonimo ristorante...di pesce).

La foto non rende "giustizia" alla pendenza ma vi assicuro che si va per quasi 700mt con tratti anche al 12% da correre con molta attenzione perchè le curve che seguono il profilo della roccia non permettono di capire quando finisce....

Perchè prima o poi finisce....ovviamente!

Ad ogni modo, anche a farla in condizioni di forma eccellenti, questa salita non lascia spazio a particolari distrazioni... Insomma correre e basta!


In quest'altra foto, ad esempo, si vede che la strada sale veramente....


Per chi ama la corsa e gli allenamenti "progressivi" questa salita rappresenta uno stimolo allenante di qualità!


Muscolarmente è impegnativo e stimola molto la spinta e l'azione delle caviglie alla ricerca del ritmo giusto con il quale arrivare a scollinare.
Io, in genere, nel tratto più duro aumento la frequenza dei passi riducendo l'ampiezza ..ma non è una legge!
Per me è il modo più efficace per "avanzare".

Il battito....sale di brutto come la strada.....ma è anche questo il bello della corsa, giusto?


Proseguendo lungo la Panoramica..ossia percorrendo la linea in rosso nella mappa....non ci si può sicuramente annoiare!

Dopo il "muro" di Salamone a Mare...segue circa un Km e mezzo di continui saliscendi da correre considerandoli...."tutta salute per le gambe"!!!!
In effetti!!!!


Questa foto....scattata appositamente rende l'dea di come veramente non c'è un tratto di tregua in questo ...salutare allenamento!
Qui siamo quasi alla fine della Panoramica, in località Cirucco. La stradina che devia a destra in fondo è in discesa....ma ovviamente noi proseguiamo a sinistra dove si sale ancora una volta.

La strada, da quel punto, saluta il mare di levante.....per dirigersi quindi verso la west coast...ossia Ponente per noi milazzesi!

E finalmente eccolo il mare di Ponente!!!


Siamo a un km dal giro di boa...ossia il punto più a nord nella cartina dove le due linee, rossa e verde, che indicano il tragitto sono parallele!

Questo meraviglioso panorama lo si ammira quindi ben 2 volte, subito prima e subito dopo l'inversione di marcia. Two items is better than one!!!

Per godersi il panorama bisogna percorrere il tratto pedonale a sinistra della strada che offre la vista mostrata in questa foto..... Spettacolo.

Il giro di boa è indicato dalla piazzetta che vedete quì e che porta la scritta il Faro.
Oltre a essere un ristorante, il Faro esiste davvero ed è un romantico lighthouse...che col buio lampeggia per indicare ai naviganti la punta più estrema del promomtorio...ossia il Capo Milazzo e il famoso Carciofo ossia un minuscolo isolotto roccioso che si intravede nella foto precedente! Stiamo parlando di uno dei posti ....mozzafiato della città che all'ora tramonto con il mare calmo diventa un'opera d'arte della natura. Peccato che sia famoso solo per i milazzesi e per qualcuno che ne ha sentito parlare per caso!!!

Girata la boa e dopo un breve sguardo al panorama che mostra la litoranea di Ponente alla destra, dopo 900mt inizia un tratto di quasi 3Km di salita continua.





Di solito, quando sono in forma, questa è la parte dell'allenamento che mi piace di più!
Non per il panorama dato che quì la strada è interna e taglia, come detto, la città.
Mi piace perchè, quando c'è la condizione, riesco a spingere!
Teniamo conto che dopo quasi 8Km tutt'altro che pianeggianti percorsi fino a questo punto....riuscire a cambiare ritmo in salita è...un ottimo segno!

Anche quì ...saliscendi comunque!!!!

Infatti, dopo qualche centianio di metri in discesa si risale lasciandosi sulla sinistra la Chiesa dell' Addolorata.

Si vede in questa foto come la salita c'è eccome... anche se il punto più difficile consiste in uno strappetto di alcune decine di metri nel tratto finale.

La buona notizia...è che le salite sono terminate....

Dall'Addolorata in poi....si scende di brutto.



La discesa è, in un primo tratto, continua e graduale!

Tra l'altro, ritorna il paesaggio con vista mare (Ponente) e si costaggiano le mura di cinta aragonesi del Castello.
E' quì che gli occhi possono soffermarsi un attimo su  una delle vedute più belle e complete della fortezza.

Il consiglio tecnico è quello di lasciare andare le gambe....e correre in scioltezza.

Ci troviamo proprio al Borgo...ossia la città vecchia!
Attraversando le stradine del Borgo, che si trovano alla destra del percorso, la strada diventa quasi un pavè e la discesa si fa sempre più brusca.

Per entambi i motivi....questo punto del percorso è abbastanza difficile.

Sarebbe buona norma lasciar andare le gambe anche quì, ma la cosa non risulta molto semplice.

Muscoli e tendini, sino a questo momento "tranquilli", potrebbero protestare....e non è un bene.
Provate a informare loro dicendo che ....ci troviamo all'ultimo Km!!!!
La discesa termina in Piazza Roma esattamente dove la strada di ritorno del percorso si sovrappone nuovamente a quella fatta nel tratto iniziale.

Quì mancano circa 500mt alla fine ed è l'unico tratto interamente pianeggiante!

Con i GPS di oggi l'intero giro misura circa 12.8Km ma con una bicicletta dotata di contachilometri si arriva a 13Km netti. Del resto....i GPS, a meno di quelli più recenti superavanzati, sono strumenti che misurano bene in linea d'aria....ma non sempre tengono conto dei dislivelli...trascurando dunque il teorema di Pitagora!


Proprio su queste strade, nel 2008, è passato il Giro d'Italia facendo il percorso al contrario rispetto a come descritto. La tappa si concludeva in Marina Garibaldi.
Lungo lo strappetto del Borgo scattò Vincenzo Nibali....ciclista messinese e conoscitore dei posti....ma fu ripreso prima di raggiungere la Panoramica.....Vinse Bennati in volata.
Ricordo che quel giorno tutti gli addetti ai lavori, ciclisti, giornalisti e commentatori vari rimasero colpiti dalla bellezza di questo tracciato e dallo splendore di questi posti....Ma è solo un ricordo!


L'augurio e che qualcuno dei miei lettori runner possa provare questo meraviglioso itinerario godendosi un'ora di corsa lontano dal traffico regalandosi una benefica e salutare fatica all'insegna del MARE......sperimentando tutte quelle sensazioni che sua maestà (il mare...appunto) è in grado di offire non solo attraverso gli occhi ma anche e soprattutto tramite i polmoni, il naso ....la pelle.
Diventando poi un ricordo indimenticabile!

Concludo dicendo che le tutte le fotografie sono state scattate da Amalia con il "supporto tecnico" e i suggermenti di nostro nipote Giuseppe....

Fatemi sapere!!!!!!











domenica 21 aprile 2013

Perchè???

Nella mia seppur corta descrizione personale non mi ero soffermato sulla mia fede calcistica! Del resto...è un blog che parla di corsa, bicicletta...triathlon...
Però, da quello che stavo facendo la sera del 15 Aprile 2013 intorno alle 22...si può però capire che sono bianconero dentro...e da sempre.
Arturo Vidal e la sua doppietta conducevano la Juve verso un'altra affermazione fuori casa....a Roma contro la Lazio. Vai!!!!
Poi, in un momento di zapping facilitato dal 2-0 netto con il risultato ormai in cassaforte....un flash su un altro canale!
Purtroppo....di quel flash...è rimasto solo il pensiero!
Ed è così che la mia serata di juventino felice si è trasformata prima in dolore.....e poi in una tristezza profonda dalla quale faccio fatica a riprendermi.
Boston....e quel bimbo di soli 8 anni che aspettava il suo papà maratoneta all'arrivo di quella meravigliosa fatica che rende mitica la gara regina fra tutti gli sport.
Perchè??
Why??
E' questo l'interrogativo straziante da cui chiunque conosca questo mondo, quello del running, continuerà a essere martellato!
Oggi, a distanza di 6 giorni ho corso una gara non competitiva assieme ad altre centinaia di amatori dello sport più bello del mondo (si, oggi sono categorico ed egoista)....ed in ognuno dei 13 Km percorsi....almeno una volta...ho avuto quel flash nella mente...nel ricordo delle bombe, dello strazio nel vedere i miei malcapitati colleghi stramazzare a terra colpiti dall'onda d'urto, impotenti tra le pozze di sangue, il terrore negli occhi della gente che non riusciva a capire cosa stesse realmente succedendo e che cosa era giusto fare.....

Da modesto maratoneta so benissimo cosa significhi partecipare alla gara per la quale ci si è allenati con grandi sacricifi facendo i salti mortali per esserci....immaginare da tempo l'emozione, i brividi e la soddisfazione regalata dall'arrivo. Anch'io, più volte, ho pensato di correre la Boston Marathon...la più antica del mondo.
E poi la festa...la gioia di tutti, atleti e non che invadono le strade per trascorrere una giornata all'aperto tra l'odore della canfora, il rumore delle migliaia di scarpe che stridono sull'asfalto, i colori delle maglie, le bandiere, striscioni di incitamento (a volte anche curiosi)....campanacci, cori da stadio...un'atmosfera indescrivibile in cui gli attori protagonisti siamo proprio noi...quelli del popolo della corsa...quelli per cui lo sport è solo ed esclusivamente amore.

I top runner, da soli, non fanno "numero" all'interno della grandezza di una manifestazione concepita per essere prima di ogni altra cosa un giorno di festa.
Su 30 mila partecipanti, la stragrande maggioranza corre solo per vivere intensamente quei momenti!
La vittoria sta nel godersi l'ultimo kilometro che...paradossalmente si vorrebbe infinito....volando nel tappeto colorato che ricopre normalmente gli ultimi tratti d'asfalto, ascoltando cosa dice lo speaker, girando sorridenti la testa a destra e a sinistra sperando di incrociare lo sguardo della moglie, del figlio....degli amici che, 42 Km prima, si era salutati...dandosi l'"arrivederci" sotto lo striscione...
Ed è proprio in quell'ultimo kilometro che è arrivata la pugnalata terribile e vigliacca di chi ha colpito nel mucchio, alla cieca, senza avere neanche il coraggio di guardare in faccia la gente e tutti coloro che non potevano, anzi non dovevano, immaginare di passare in un.... flash...dalla gioia innocentemente smisurata al terrore!!!
Perchè?
Non dirò nulla su quelle 2 persone, speriamo i veri responsabili, che la Polizia ha identificato. Uno dei 2 è morto. Nessun commento. Non ti curar di lor ma guarda e passa...diceva Dante nel perfetto tentativo di condannare qualcuno semplicemente con l'indifferenza.
Infatti....non vale la pena parlarne perchè tanto, qualunque discorso sulle motivazioni non troverebbe facilmente sbocco.
L'utilizzo della logica o l'affidarsi ad altri strumenti di analisi dei comportamenti umani (umani?) lascerebbero comunque aperto l'interrogativo: Perchè???
Interrogativo irrisolto o forse anche irrisolvibile....perchè entrando nel girone dei vigliacchi...di cosa vuoi discutere?

Ed assieme a questa amarezza io, modesto maratoneta da 3 ore e 30, sperimenterò un certo malessere.....durante il "sacro rito" di attaccare con estrema cura il pettorale poco prima del via......in quei momenti unici in cui si pensa solo e soltanto a come sarà quel meraviglioso ultimo kilometro, al tappeto colorato, alla voce dello speaker, alle ali di folla...allo striscione....all'incredulità di essere li mentre non si fa altro che guardare in faccia tutti...ma proprio tutti...per scorgere il sorriso di chi è li per noi.....e che ci aspetta ......felice di farci una foto mentre diamo un morso alla medaglia che ci hanno nel frattempo messo al collo....perchè in quel ..flash indimenticabile....abbiamo concluso la maratona!!!

Nessuno vieta di pensare che , forse, la risposta più adatta a quel Perchè?...è proprio quella che non si da....o forse si da trovando la forza di rialzarsi ed andare sempre avanti....proprio come fanno i veri maratoneti nel superare le fatiche della gara.

Mi permetto di indirizzare questo pensiero al papà di Richard, quel bambino che a Boston ha perso la vita.
Il messaggio è quello di non dimenticarsi mai di essere un maratoneta...di rialzarsi e continuare a correre...sempre con orgoglio e cuore!
E a quel bimbo che da 6 giorni è un angelo, una preghiera intensa ...intensa ed emozionante proprio come l'ultimo kilometro di una maratona!