sabato 15 agosto 2015

Summer time 2015....


Per essere un po' originale inizio questo post con due dovuti ringraziamenti.

 

Il primo grazie va a quel gruppetto di “fedeli” lettori che, leggendo il post precedente,  si sono complimentati con me via e-mail!

Vi assicuro che costoro non percepiscono alcun compenso da parte mia…giusto per far diradare i dubbi.

Con la sicurezza che nessuno di questi amici  vorrà restare “anonimo”, ho riassunto tutte le gradite e simpatiche frasi ricevute in un unico commento visibile a tutti e che inserirò a breve!

L’invito è comunque quello di commentare direttamente sul blog…anche se, mi rendo conto, la cosa non risulta così immediata  e semplice come replicare ad una mail.

Il secondo grazie, molto più impersonale,  va a chi governa le aleatorie leggi del meteo!

Il merito?

Visti gli ultimi 2 precedenti…vi sembra poco poter finalmente catalogare il trimestre giugno-agosto 2015 nell’almanacco delle stagioni alla voce: “ESTATE”?

Ricordate quelle del 2013 e dell'anno scorso?

Il 2015 ha finalmente atteso le aspettative con le benevole Azzorre a spingere in su la pressione a livelli consoni al periodo!
 
 L’occasione perfetta per una mini-vacanza di luglio nella splendida terra di Sardegna a godere le bellezze della zona sud con Villasimius, Chia e Costa Rei che ci hanno regalato mare e delle spiagge veramente mozzafiato.

Della serie....altro che Caraibi!!!!!
 
Lo "scoglio di Peppino" a Costa Rei...spiaggia di S. Giusta


Spiaggia della Turedda....zona Chia....acqua di mare turchese!

Dopo i ringraziamenti però, mi sia consentito un tono abbastanza duro e di insoddisfazione  nel ricordare (e poi… definitivamente archiviare) la storia dell’annullamento del triathlon Olimpico di Milano!

 
Nessuno ufficialmente conosce le vere motivazioni di una scelta tanto sorprendente quanto tardiva.

Tramite i miei “canali” e conoscenze in ambito triathlon…qualcosa in più ho saputo….ma me la tengo per me.

Del resto non ci vuole molta fantasia a immaginare incomprensioni e contrasti tra chi organizza e chi ospita.

Inutile quanto frustante la ricerca di responsabilità o colpevoli in una situazione in cui si identifica l’ennesimo caso tipico italiano…con le parti che si scaricano colpe e mancanze perdendo di vista il risultato finale.

In genere quando una manifestazione viene annullata, qualunque sia il motivo, è sempre una sconfitta.

Quando poi l’evento viene pubblicizzato, promosso e inserito nel programma EXPO 2015 diventando un appuntamento attesissimo da centinaia e centinaia di persone, atleti e simpatizzanti….lascio a tutti voi immaginare la delusione nel sentirsi dire (a un mese dalla gara) ….”signori, abbiamo scherzato....ci dispiace ma, per quest’anno, non se ne fa niente”.

Insomma più che sconfitta, che nello sport va sempre messa tra le possibilità, questo è un vero fallimento.

Speriamo solo che nel 2016, chiusi i battenti di EXPO, la gara possa ritornare in programma.

Chiusa questa triste parentesi, entriamo nei temi del post con l'annuncio che, in un clima  “vacanziero” e spensierato, non mi dilungherò troppo con le parole.

Del resto…l’estate è una stagione che si racconta da se….ben scandita dai tormentoni musicali, dagli improbabili nomi di battesimo dati alle masse d’aria, dal solito “duello” mare vs. montagna, dalle balle megagalattiche del calcio mercato e da tante altre chiacchere da spiaggia che, pur in assenza di mondiali e olimpiadi, si scatenano inevitabilmente.

E così….tra Acheronte che allontana Caronte (povero l’Alighieri…), le allerte meteo per l’afa, gli inviti di Cremonini al  coraggio (“…lasciare tutto indietro e andare”) e i dubbi su come faremo senza Tevez, Pirlo e Vidal…..l’estate 2015 viaggia ormai spedita sui binari della ritualità!

 

Una ritualità che tutti vorremmo restasse ovattata e ritmata da sole, spiaggia, mare e relax ….nemmeno lontanamente sfiorata dal pensiero che un pomeriggio sotto l’ombrellone si possa trasformare in una mattanza scatenata da un folle omicida armato chissà da chi e perché.

Quelle provenienti dalla Tunisia sono immagini che, a prescindere da come la si pensi sull' Islam, l'ISIS, il fondamentalismo e la guerra religiosa, ci  lasciano tutti sgomenti e impietriti. Che tristezza!!!

 
L’Italia, tutto sommato, si è presentata in forma accettabile alla “prova costume” estiva su quegli ambiti lidi europei dai quali qualcuno voleva allontanare la Grecia (non certamente per problemi di cellulite…)


 
Ma l'Italia è sempre l'Italia per cui pazienza se per gli abitanti di Scillato, che normalmente di questi tempi andrebbero a mare a Cefalù,  sia oggi più veloce fare un bagno prenotando una vacanza alle Baleari…

 
Se ci pensate….la durata del viaggio sarebbe la stessa facendo calzare a pennello le parole dell'ormai canticchiato tormentone.....”che sia una vita o solo un giorno….basta godersi un po’ la strada!”

 

 Il tanto atteso EXPO 2015…sta “tirando” alla grande sia per i numeri che in quanto a pareri e impressioni raccolte…tutte di grande entusiasmo.

Al grande evento italiano, ma soprattutto milanese, del 2015 ci sono andato con Amalia e le due “tifose” Rosaria e Gabriella… giunte da Milazzo principalmente per il triathlon e anche loro finite nella lunga lista dei delusi per l’annullamento della gara.

Che dire di EXPO?

Quasi tutti i paesi del globo rappresentati in un area espositiva impressionante, attraversata da lato a lato dal Decumano... un "corridoio lungo il mondo" di quasi 1800 metri.
 
Segni particolari: Bellissimo!!!

Molta coda all’ingresso dei padiglioni più “gettonati” ma, al di la di questo, una struttura veramente ben organizzata e funzionale.

 
Ci tornerò sicuramente altre volte sfruttando gli ingressi serali che stanno spopolando….e nel prossimo post troverete molti più dettagli e pareri su questa manifestazione che sta attirando fiumi e  fiumi di gente!

Per l’occasione, Milano sembra essersi rifatta il trucco mostrando il meglio di se.

Proprio come  quando si partecipa ad un evento mondano di grande richiamo ed eleganza…...tipo una serata al “Teatro alla Scala”


In effetti la città dalla "Madunnina" ha oggi un fascino particolare....e d’estate (questa estate) sembra ancora più bella!

Girare per le strade milanesi godendosi non solo i luoghi simbolo della storia, ma anche quelli più moderni e…”avanti” è veramente un bel passatempo (come testimoniato dalle foto che seguono)


 
Ma parliamo un po' di sport...che è meglio!
 
“Morto un papa….se ne fa un altro” dice il vecchio motivo (a dire il vero….reso non più valido dall’ultimo conclave)

“Annullato un triathlon …se ne fa un altro” diventa il detto che più si adatta alla situazione venutasi a creare per i motivi assurdi di cui vi ho parlato prima….

Per un olimpico di Milano che (mestamente) va….un olimpico di Iseo che viene….

E così....il 19 luglio ho corso il Triathlon della Franciacorta a Iseo, proprio a ridosso dell’omonimo lago.

Complimenti (si fa per dire) agli organizzatori che, chissà per quale motivo, hanno fissato l'orario di partenza alle 12:30!


Scelta molto curiosa per un giorno di piena estate in cui le previsioni parlavano già da giorni di Caronte…e di supercaldo!

E dire che, per il resto, l’organizzazione è stata perfetta sotto tutti gli aspetti.

Ma a uno come me, amante delle impennate termiche e riconosciuto come persona a cui l’afa “non fa ….né caldo …né freddo”, poteva disturbare più di tanto la partenza in seconda batteria (ore 12.45) ...con “soli” 39 gradi all'ombra?


Acqua del lago misurata a 27 gradi...muta più che vietata e solita mattanza dopo il via!

1500 metri a nuoto interminabili con correnti strane, magari anche dovute al caldo.

Diverse volte ho “perso la rotta” trovandomi spesso costretto a  correggere la direzione per passare da una boa all’altra.

Insomma, non si arrivava più, vi giuro!


L’uscita dal nuoto è stata una vera e propria liberazione anche se il …salto da 27 a quasi 40 gradi….si è fatto sentire sin dai primi metri che conducevano alla zona cambio T1!
 



Non avrei mai immaginato quello che mi sarebbe accaduto nella frazione Bike!!!

Quasi 44Km senza nemmeno un metro di pianura con la durissima scalata al Brione!

Mentre le bracciate, tutto sommato, mi avevano dato le solite sensazioni, già dalle prime pedalate avevo capito che in sella ci sarebbe stato da soffrire…più del previsto!

Nei tratti duri (anche 15%) ho avuto difficoltà mai sperimentate in gara!

In cima al Brione c'era un ristoro con acqua fresca e gavettoni a iosa per tutti... e un alquanto preoccupato addetto all'organizzazione che ci chiedeva (singolarmente) se stava andando tutto bene...visto che la colonnina di mercurio aveva raggiunto i 41 gradi!


Per fortuna che la vista meravigliosa del lago, osservato dall'alto e incastonato nei monti, mi ha trasmesso una pace...insperata!

In discesa sembrava di avere un phon caldo puntato in faccia! La pelle che scottava di brutto!

Ma mica era finita!


Non “bypassabile” la seconda salita di giornata fino a Polaveno, prevista nella planimetria….ma alquanto “sgradita” in termini di…altimetria!

Su quei tornanti ho avuto una crisi...non tanto fisica ..quanto mentale!

E’ vero! Non vado molto d'accordo con le "pendenze"...e in diversi momenti, tra il caldo e la sofferenza, mi son sentito addosso l'amara sensazione di non farcela.

Sono quei fatidici momenti in cui il cervello elabora frasi categoriche tipo ..”questa sarà l'ultima gara” oppure si chiede (e ti chiede) "ma chi te lo fa fare?", “ma perché fai tutto ciò?”

Poi, sceso dalla bici... (a occhio e croce immagino si erano fatte quasi le 15:00) c’era da correre a piedi avanti e indietro per il circuito del lungolago di Iseo.





Se è vero che il running del triathlon è uno sport a se (almeno per i comuni mortali) ….lo è ancora di più dopo una bici massacrante e quasi 42 gradi col sole a picco!

 


Stavolta.....altro che solita rimonta podistica!!!
 
Più che correre ho cercato di proseguire a ritmo di “basso consumo” per portare il mio corpo all’arrivo!

Ho sofferto anche una crisi di fame dovuta probabilmente alla colazione fatta troppo presto e sicuramente all'errore di non essermi alimentato a dovere in gara!



Considerazioni preziosissime da mettere in archivio alla voce: “Esperienza”


Insomma....tra le (benvenute) secchiate d'acqua dei bagnanti del lungolago, i gavettoni dei bambini lungo il percorso, le fontane e i ristori (a volte fatti per 2 volte...) ho concluso la gara!
Uno sguardo al cronometro solo per "misurare" quantitativamente quella che è stata una sofferenza durata 3h:05m

Una fatica….bestiale, non prevista e che per certi versi mi ha un po’ sorpreso!

Ci sono voluti diversi minuti, due litri di liquidi, una fetta d’anguria, un po’ d’ombra e l'acqua fresca della fontana di Iseo per rimettermi in sesto e gustare appieno quei momenti unici che seguono la gara dopo aver tagliato il traguardo.

 
Sono attimi in cui, tra le altre cose, si riflette  rielaborando inconsciamente il significato del verbo Vincere.

Vincere significa arrivare prima degli altri…..OK, si sa!

Ma vincere significa anche battere avversari che non hanno il pettorale….che non partecipano attivamente alla gara ma ugualmente ostili e sempre agguerriti!

Avversari quali la fatica, la sofferenza, i pensieri negativi contro i quali si lotta sempre e comunque perché non esiste per nessuno una gara di triathlon facile, da correre ...”in carrozza”!

Vincere per aver terminato una gara significa anche aver trovato in precedenza stimoli, motivazioni e tempo per allenarsi senza accampare scuse o cercare attenuanti.

Ed è proprio grazie a questo che lo sport ha il potere miracoloso di regalare la Vittoria anche a chi, come me, supera il traguardo in 162 esima posizione…..dando tutto ma sempre in sicurezza, con il sorriso e ...la certezza di mettersi nuovamente in gioco alla prossima occasione!

Quelle frasi sussurrate dal cervello nemmeno 2 ore prima (sul ritirarsi, sul non farcela, sul "chi to lo fa fare") diventano improvvisamente assurde e prive di senso e da mettere velocemente in archivio alla voce "Cazzate"

Ed infatti oggi, a quasi un mese da quella gara, sono proiettato con l'occhio al calendario per programmare la prossima fatica!!

In assenza di calcio l'estate sportiva, si sa, si tinge di giallo per il Tour de France.

Un tour che quest'anno  ci ha mostrato il nostro “squalo dello stretto” un po’ meno “feroce” del 2014 ma con la grinta e la forza per assestare un morso dei suoi nella tappa vittoriosa della Toussuire. 

Chris Froome non ha molto gradito l’attacco di Vincenzo perché in quel momento gli era saltata la catena! Ma dai amico mio........che mi vieni a dire?? Mancavano ancora 60Km!

Quel giorno Nibali aveva dentro una tale grinta e voglia di vincere che avrebbero dovuto buttarlo giù per negargli il successo di tappa!
 

Froome, si sa, è un corridore molto particolare, fortissimo, ma non molto simpatico agli amanti del ciclismo!!!!

Attorno al britannico (nato in Kenia) aleggiano strane nubi fatte di dubbi e illazioni.

Non trascinerà le folle come altri campioni ma in gara è stato perfetto!
Si è creato il vantaggio quando poteva per poi gestirlo nelle ultime tappe quando Quintana sembrava più in palla!!

Comunque, ha portato la maglia gialla fino a Parigi! Bravissimo!

Magari diventerà un po’ più “umano” (anche continuando a vincere) lasciandosi andare ad atteggiamenti meno distaccati e più simpatici!

Da condannare comunque in modo assoluto i gestacci che alcuni stupidi gli hanno riservato durante la Grande Boucle.   
 
Concludo questo post con l'orgoglio di italiano e la dimostrazione di grande ammirazione per quel  “mostro” di atleta che risponde al nome di  Simone Ruffini.
 
 
Costui il primo agosto, dopo una gara entusiasmante quanto sofferta, ha vinto a Kazan (Russia) la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali di nuoto nella specialità di fondo in acque libere sulla distanza di 25Km!
 
Avete idea di cosa siano 25Km?
 
In macchina? In tram? In motorino? in bici?
 
E a nuoto? In acque libere con le correnti? Roba da gente super!!
 
Beh, io in allenamento ho anche provato a nuotare per più di 2Km consecutivi e ....sinceramente vi posso dire che....mi è bastato!
 
Inutile aggiungere altro se non per ribadire la straordinarietà dell’impresa che questo “uomo-pesce” ha portato a termine per i colori italiani dopo 4h e 53 minuti di bracciate:

Grandissimo!!!!

Buone ferie a tutti....con un flash finale.
 
La stagione calcistica italiana 2015-16, appena iniziata, riparte così come era finita la precedente. Grande Juve e Supercoppa al cielo.
 
 
 












 
 
 

 




 

 

domenica 21 giugno 2015

Ricordi di Maggio...con vista sull'estate 2015

Maggio è il mese più bello dell’anno!
Innanzitutto perché è il mese Mariano, il mese della festa della mamma e poi perché contiene la fase più bella della primavera ossia quella in cui, generalmente, l’appuntamento con il “cambio di stagione” ci proietta (…assieme all’armadio alleggerito) verso temperature più calde.
Maggio è il mese che, personalmente, vorrei non finisse mai al punto che oggi malinconicamente ricordo che siamo giunti al solstizio d'estate e ci siamo praticamente “giocati” la prima metà del 2015!
Resta però il ricordo dal contorno tiepido di un mese in cui colori e profumi fanno finalmente salire la lancetta dell’umore e dell’entusiasmo…
Del resto, la semplice comparsa di albicocche, fragole e ciliegie nei banchi dell’ortolano (o del meno paesaggistico centro commerciale) attivano momenti piacevoli non solo per gli occhi!


E chi se ne frega dei “pioppi”…..altri protagonisti non proprio graditi del mese di Maggio.
Si definiscono “pioppi” quelle minuscole e candide particelle di presunta origine vegetale, non meglio identificate, prive di peso e che si insinuano in ogni dove specie nelle giornate di sole quando, anche un leggerissimo venticello, le distribuisce uniformemente e inesorabilmente nell’atmosfera delle nostre città…..lombarde!
Se avere i “pioppi” per casa,  addosso, dentro la macchina o nei posti più impensabili significa avere delle belle giornate…beh che ben vengano!


Ricordo che quando ero più giovane fino ai tempi dell’università, per me maggio era un mese terribile per effetto dell’allergia.
Rinite, raffreddore perenne, lacrimazione continua con sternuti assordanti e a ripetizione tanto che spesso anche le costole mi si indolenzivano…..
E i famosi antistaminici assunti per convivere meglio con il malessere…..conciliavano meglio il sonno di notte…..trafiggendomi con una mazzata di torpore a metà mattinata, quando invece avevo altri impegni meno rilassanti da affrontare…ossia lo studio!
Da quasi 12 anni non soffro più di allergia stagionale …nonostante i “pioppi” che da queste parti sono il fattore scatenante primario.
Qualcuno con il camice bianco sostiene che la scomparsa delle forme allergiche sia compatibile, tra le altre cose, con l’attività sportiva.
Ora, che lo sport possa avere anche questo ulteriore effetto benefico non è assolutamente dimostrato (o almeno credo) ma in effetti …nel mio caso l’evidenza c’è tutta!
Parlando finalmente di sport….maggio è il mese che apre la stagione del triathlon.


Il primo di quest’anno ….l’undicesimo in totale ha avuto come anteprima una serie di giornate tutt’altro che …..maggesi.
 
Pioggia a catinelle e nuvole che hanno tenuto lontano sole e ….pioppi dando a qualcuno un sicuro sollievo dall’allergia.
Poi però, la mattina della gara (16 maggio)….tutto alla perfezione con una giornata veramente bella.
L’Idroscalo di Milano ha offerto un teatro veramente degno del primo triathlon dell’anno.
 


Prima gara 2015 e prima “sfiga” della carriera di triathleta..…leggasi foratura in bici su ruota anteriore!
Tra l’altro …dopo neanche 2Km con altri 18 da percorrere.
Anche la “miracolosa” bomboletta d’emergenza mi ha tradito, facendomi proseguire per altri 3Km….per poi lasciarmi “a terra” in tutto e per tutto.
15Km ancora davanti e lo spettro del primo ritiro della mia carriera dietro l’angolo….
Non mi sono arreso!
Ho provato a procedere con quella poca aria che c’era ancora dentro…approfittando di un percorso continuamente rettilineo con solo due inversioni di marcia.
Ho gestito il rischio andando piano…quasi ad andatura da passeggio, con qualche sbandata e vedendomi superato praticamente da  tutti quelli che, inaspettatamente, ero riuscito a mettermi dietro nella frazione a nuoto! E non erano pochi stavolta!


Insomma…..gara compromessa da una frazione ciclistica conclusa con la moto di fine corsa alle spalle, tra gli applausi di qualcuno che si era accorto del motivo per cui andavo così piano e con un cerchione anteriore che mi avrà anche maledetto, ma che alla fine non ha riportato nessun danno.
Nel running ho provato la rimonta recuperando 12 posizioni tirando come un pazzo (del resto le gambe avevano lavorato poco in bici) e concludendo con sensazioni fisiche positive unite alla soddisfazione di aver comunque concluso la gara nonostante l’inconveniente meccanico!


Il tempo di 1h:22m conta solo per la cronaca e per essere entrato in classifica mentre vale praticamente nulla sul piano tecnico! 
Maggio, per gli sportivi, è anche il mese del Giro d’Italia….ossia di quel carosello itinerante che non è solo una corsa in bici.


Il Giro è una festa, un momento di riscoperta di noi stessi e del nostro paese meraviglioso! 
Con orgoglio bisogna pensare a questo evento che da più di 100 anni porta in giro per le strade la mitica carovana rosa su e giù per lo stivale!
Le strade, le città, le tradizioni e le bellezze del nostro paese diventano per 3 settimane le vere protagoniste indiscusse!
Protagoniste in senso assoluto, anche molto più dei campioni che, pedalando per quasi 4000Km, si danno battaglia per la vittoria.
Imparare la geografia e la storia d’Italia attraverso il Giro è possibile!
Ve lo dice uno che viaggia parecchio ma che ha ampliato le proprie conoscenze guardando la corsa rosa in TV praticamente da sempre.


E poi c’è la gara. L’esaltazione della tattica, della fatica e dell’agonismo sia nelle gare veloci, nelle quali si vince in volata per un centimetro, che in quelle dove le salite generano spettacolo!
Tra le dirette TV e le repliche serali (grazie Raisport) …ma soprattutto “live” nel giorno dell’arrivo a Milano, anche per quest’anno ho vissuto le emozioni del Giro d’Italia con il solito entusiasmo.
Fabio Aru vincerà tantissimo e sicuramente anche il  Giro. Quest’anno però Contador ha trovato nelle 3 settimane la continuità necessaria per portarsi a casa la maglia rosa nonostante la sofferenza delle ultime 2 tappe.
 
E per restare in tema di tricolore…..Maggio 2015 per l’Italia significa EXPO Milano!


Inaugurato il giorno della festa del lavoro, finalmente l’esposizione universale tanto attesa ha aperto le porte al mondo intero!
Beh…in linea con l'italian style sembra che ci siamo arrivati …”per miracolo” e che, dopo quasi 40 giorni dall'apertura, non tutto sia realmente funzionante e completo.
Nelle settimane precedenti l'inaugurazione operai e tecnici hanno lavorato su tre turni, giorno e notte per 24 ore continuative….generando costi sicuramente maggiorati rispetto a quelli previsti e basati (spero) su tempistiche un po’ più “rilassate”!

Ma dalle nostre parti....è molto facile ridursi spesso con l'acqua alla gola per arrivare a conlcudere in piena “zona Cesarini” (ossia all’ultimo minuto; informazione per quelli che non conoscono la storia di tale Renato Cesarini famoso calciatore degli anni 30 che segnava gol sempre a tempo scaduto).
 
Non mi schiero affatto a fianco degli EXPO-scettici o addirittura con quelli del NO-EXPO!
Tutt'altro!!!
Come sapete ho pure dedicato una birra all’evento dell’anno!!!
Potenzialmente è una grande opportunità per Milano e per tutto il paese!
Su tema di base dell’EXPO si potrebbe parlare e scrivere per ore…ma non è questa la sede adatta.
 Confrontarsi su discorsi legati a cibo e alimentazione in Italia…..è molto interessante dato che su questi argomenti dovremmo essere leader mondiali assoluti e inferiori a nessuno! 
Un pò come discutere di cinema a Hollywood o di tecnologia al MIT di Boston.

Si parlerà di tanto altro, soprattutto delle problematiche che ruotano attorno al macro-tema dell’alimentazione e del legame inscindibile che unisce la nutrizione al nostro “unico” pianeta: La terra!
“Unico” sia in quanto a straordinarietà  ….ed “unico” anche nella lapalissiana considerazione che …di “madre terra” ne abbiamo una sola!

Non c'è ancora un pianeta di riserva!!!
Per l’EXPO ho già preso i biglietti e ci andrò a fine luglio…sperando di restare impressionato positivamente…anzi stupito e a bocca aperta nell’ammirare quello che mi aspetto sia un “opera” fatta bene! 
E poi EXPO non darà solo spunti per un’appropriata alimentazione, ma inviterà anche ad adottare corretti stili di vita.
Alimentarsi bene e vivere in modo sano….significa…anche fare sport!


Lo so che qualcuno vorrà mandarmi al diavolo, o peggio al manicomio, scambiandomi per un pazzo che riesce a collocare lo sport in ogni discorso.
In questo blog però queste “follie” (mi) sono concesse….per cui, a coloro che si sono "fermati" per l’inverno, ricordo che Maggio è il mese ideale ….per riprendere a fare movimento.
“Correre è (sempre più) bello” è il titolo di un famoso libro di Enrico Arcelli grande giornalista ed esperto di sport e di atletica.

L’atletica (leggera) è una disciplina che include diverse specialità….di cui la corsa è la più nota.
Ma dell’atletica fa certamente parte la marcia.
La marcia...è una corsa senza la fase aerea….senza stacco del piede.

La marcia (che in inglese traducono arcaicamente come walking race) non è una “passeggiata” bensì una specialità dell’atletica molto faticosa forse anche più della corsa, soprattutto per la variabile "tecnica" che gioca un ruolo determinante.

La marcia, è uno sport per atleti forti di cuore e di testa oltre che di fisico.
La marcia, il mondo dello sport in generale, ma soprattutto noi atleti siciliani e messinesi, dal 21 maggio di quest’anno non abbiamo più la piccola grande Annarita Sidoti!

La chiamavamo “scricciolo d’oro” e abitava a San Giorgio di Gioiosa Marea a circa 40Km da Milazzo, la mia città.
A volte capitava di incontrarla in allenamento sul lungomare di Patti. La salutavo ...e lei rispondeva ...nonostante "tirasse" come una matta.

Maggio si è portato via una donna immensa a dispetto della sua statura e del nomignolo con cui era conosciuta.
Una donna che ha saputo lottare con grinta e carattere non solo contro le avversarie per le strade e le piste di tutto il mondo, ma anche contro il male che l’ha colpita.


La voglio ricordare con il brivido e la gioia che ho provato incollato davanti alla TV nel vederla battere le 2 russe (poi trovate positive al doping) al mondiale di Atene '97. Medaglia d’oro!!!
Sono passati ben 18 anni ...ma sembra ieri.
Gara corsa in testa fin dal primo metro, sempre davanti a tirare con Bragagna che gridava come un bambino....fino all’arrivo solitario……il tricolore, l'inno....uno spettacolo indescrivibile. Ciao Annarita…..
Pure esigenze di...scrittura mi impongono di abbassare lo sguardo rivolto verso l'alto e cambiare argomento...passando ad un tema molto più leggero e che si ricollega al precedente post!

Ci eravamo lasciati parlando di  calcio e di una Juve lanciatissima su tre fronti.
Beh…il mese di Maggio, in quanto a “pallone” è stato, per noi juventini, una successione di risultati spettacolari.


Vittoria dello scudetto con 4 giornate di anticipo vincendo a Genova contro la Sampdoria e con altre soddisfazioni ottenute a giochi ormai fatti (vedi vittoria a S. Siro contro l’Inter giocando con una squadra rimaneggiatissima in vista della semifinale di Champions)
Doppio turno di semifinale Champions….al cardio palmo contro il Real Madrid che abbiamo alla fine eliminato vincendo a Torino (2-1) e pareggiando in rimonta al Santiago Bernabeu (1-1).
 


Chi l’avrebbe detto mai: Juve in finale di Champions dopo 12 anni…..contro i marziani del Barcellona di Messi, Suarez, Neymar, Iniesta e Mascherano….
E sempre a fine maggio la Coppa Italia vinta a Roma contro la Lazio per 2-1 dopo i supplementari.
Gol decisivo di Matri di rimpallo dopo che la Lazio, nell’azione precedente, aveva colpito entrambi i pali con un tiro di Djorgevic.
Un mese….direi “superlativo” per i colori juventini!!!!


 
Sarebbe bastato che quel venticello positivo di Maggio che ha soffiato sempre in poppa ….avesse “tirato” solo per qualche giorno in più, raggiungendo la non lontana Berlino sede della finale di Champions League del 6 giugno!
Ed invece…. Troppo più forte il Barcellona.


La Juve ha lottato,  messo paura ai marziani catalani giocando a testa alta e tenendo in bilico la partita fino al 95° …..ma non è bastato.
Resta purtroppo l’amaro in bocca per la sesta finale di Champions andata male e per esserci fermati giusto ad un passo dal “triplete”.

Oltre ai tifosi spagnoli hanno fatto festa anche i numerosi gufi interisti….gli unici in Italia che ci sono riusciti, ma che da ormai 5 anni vivono solo di quel ricordo.
Fa però riflettere, nonostante la sconfitta contro un avversario fortissimo, l’ennesima delusione nell’atto conclusivo di quella Coppa con la quale la Juve ha purtroppo da sempre e per vari motivi, un rapporto molto tormentato.
 
Beh, il sabato della finale mi trovavo con mia moglie a Stresa per il triathlon olimpico (direi atipico) della città simbolo del Lago Maggiore.
Aria di festa per tutte la vie in attesa della partita…..maxi schermo e televisori in tutti i locali compreso l’albergo che ci ha ospitati.


Serata vissuta per strada “assorbendo” la partita e tutti i suoi momenti altalenanti, attraverso i commenti e le emozioni della gente.
Dominio azulgrana con la Juve “costretta” a soffrire come del resto noi tifosi!
Paura ad ogni attacco del trio magico fino al gol di Rakitic!
Pioggia improvvisa su Stresa, pioggia su noi juventini pensierosi….e quasi rassegnati!
Poi la speranza col pareggio di Morata, tra il boato della folla, la pioggia che smetteva, e una Juve che per quasi 10 minuti sembrava potesse contrastare meglio i marziani.
Poi però….le sensazioni tornavano quelle del primo tempo con il Barcellona a macinare gioco e la paura di poter subire gol ogni volta che la palla arrivava sulla nostra tre quarti campo.
E così è stato fino al gol di Suarez…..


Speranza sempre viva sino ai minuti di recupero passati troppo in fretta, tra gli attacchi juventini sostenuti più dalla foga che dal gioco!
E poi il contropiede a tempo scaduto del 3-1.

Triplice fischio, partita finita, coppa al Barcellona e cielo azulgrana sopra Berlino!


Silenzio su Stresa…silenzio in tutte le piazze invase dai tifosi e silenzio nell’anima di noi tifosi della Vecchia Signora.
 Per fortuna, almeno io, potevo “rifarmi” subito con il triathlon dell’indomani (7 giugno)  nonostante la delusione e l’agitazione che avrebbero sicuramente influito sul mio sonno.
E in effetti…..ho dormito poco!
Che dire della gara.


Sveglia alle 6.30 per fare colazione in vista della partenza 2 ore dopo.
Giornata di sole fantastica e umore risollevato.
 
Stresa e il Lago Maggiore parlano da sole.

Una città fantastica affacciata sul lago con i monti da un lato e le 3 isole Borromine davanti.
Preparativi facilissimi e sbrigativi(ormai la Zona Cambio fa meno paura…) anche perché l’albergo era veramente vicino al campo gara.
Via…alle 8.30 in punto in singola batteria con quasi 300 atleti a sfidarci lungo i 1700 metri “circum-nuotando” l’Isola Bella.  Durissimo ma veramente spettacolare.


 
L’umore, già migliorato grazie al meteo e all’aver concluso bene il nuoto, si impennava ulteriormente nel riconoscere i miei soliti tifosi giunti da Gemonio e che nel frattempo avevano incontrato Amalia.


Ma dopo l’umore….ad impennarsi c'era anche la strada!

Pendenze nel tratto bike da gran premio della montagna di prima categoria per 39Km su due ruote…. veramente tosti.
Lesa, Comnago e Carpugnino…non li dimenticherò mai…..

Altro metodo per imparare la geografia….attraverso le gambe!

Nella salita di Comnago ho visto atleti trascinare la bici a mano stile ciclocross…..
E poi la discesa da Vezzo verso Stresa…..da paura.
Dopo quelle salite pensavo le gambe soffrissero parecchio nei 9Km di corsa!
In realtà mi hanno accompagnato molto bene nel circuito del lungolago…..fino all’arrivo!
Gli allenamenti combinati bici-corsa fatti nell’ultimo periodo mi sono serviti moltissimo per trovare in gara un passo di running abbastanza incisivo.
E’ vero che la corsa dopo il T2 è uno sport a se….ma con il tempo sto migliorando in quest’aspetto.
A Stresa le gambe si sono abituate direi in fretta al ritmo ideale…ossia quello da mantenere per tutto il percorso “conservando” qualcosina nel serbatoio per la progressione finale.
Insomma, nonostante la fatica e il caldo, ho concluso come volevo ossia in spinta dando il massimo nella corsa.
Tutto ciò dopo il nuoto e la bici in cui era vietato distrarsi anche solo per un secondo.


Triathlon terminato in 3h:03m al 144° posto e con la gran soddisfazione di aver portato a casa una gara molto impegnativa…..anzi la più dura in assoluto fra tutte quelle corse sin ora!
Pertanto…meritatissimo il pranzo all’aperto in centro a Stresa dopo la doccia ….e con i cugini tifosi.
Fosse arrivata anche la vittoria della Juve in Champions il week end lacustre di Stresa sarebbe stato praticamente “perfetto”!
E’ mancata la “ciliegiona” sulla torta……che peccato!
 

Ma lo sport è anche bello perché regala a tutti lo spazio per ritentare, per riprovarci, cercarsi un’altra possibilità, costruirsi un nuovo traguardo magari più ambizioso e a qualunque livello.
Si …di finali di Champions League noi della Juve ne abbiamo perse 6….per cui di possibilità ne abbiamo avute parecchie…e sarebbe effettivamente ora di vincerne qualcuna!
Ma ci penseremo ormai alla ripresa della stagione……dopo l’estate!
E mentre il calcio giocato va in letargo (quast’anno è dispari …quindi niente mondiali, niente europei)…..la partita si sposta sul fronte politico dove, nel mese di maggio, impetuose correnti di fango si sono abbattute imbrattando il mondo del pallone!

Ma stavolta….lo scandalo non è partito dall’Italia!!!
 
Che tristezza sentire cosa è successo  (o meglio cosa sta succedendo) alla FIFA.
A pensarci bene l’unica cosa che un po’ stupisce, è che sia stato l’FBI a scoperchiare quei loschi intrecci alla fine anche abbastanza immaginabili!
Del resto, credere che l’azienda titolare del business mondiale del calcio fosse un universo “virtuoso” ed estraneo agli stessi agenti inquinanti ormai parte di tutti i settori in cui ruotano interessi forti….era effettivamente una speranza fondata sul nulla!
In effetti, la giostra del business messa in moto da sponsor, governi, aziende, poteri forti e via dicendo, trasforma diabolicamente l’ ”opportunità” di organizzare un mondiale di calcio in una “malata” lotta in cui .......il fine giustifica i mezzi!
E quando è così…tutti i discorsi fatti sullo sport e la sportività vanno a farsi benedire!
Da italiano, un po’ mi “risollevo” anche solo per la possibilità di poter, seppur con pochi meriti, ricorrere al modo di dire “mal comune mezzo gaudio”
Magra consolazione in un mondo in cui però….se il pallone continua a sgonfiarsi (forse perché gonfiato troppo???) la colpa non è unicamente.…dei “soliti italiani”
Ma da adesso e per quasi 3 mesi di calcio non se ne parlerà più. Finalmente l’attenzione si rivolgerà ad altro!
 
Auguro a tutti una meravigliosa Estate 2015…sperando sia densa di soddisfazioni e di salute!
Il mio prossimo impegno agonistico è tutto da riorganizzare!
 
Dopo la beffa per l’annullamento del Tri@MI Olimpico di Milano di fine luglio ( leggi http://www.triami.net/#!/news ) dovrò rivedere il calendario gare FITRI.

Il comunicato dell'organizzazione giustifica l'annullamento con presunti (e improvvisi) motivi organizzativi…
Che tristezza..proprio nell’anno del EXPO di cui questa gara era parte del calendario eventi!

L'idea era quella di fare una grande gara a Milano davati a due tifosi particolari in più: mamma e sorella! Che peccato!

Beh, vedremo di programmare qualche gara in quel periodo prima delle meritatissime ferie di agosto!
Vi farò sapere ……e a presto!