Il mio legame cosi' profondo con la citta' di Catania affonda le sue radici in un tempo ormai "distante" piu' di un quarto di secolo!
Ricordo con
particolare emozione quel periodo della vita “a cavallo” dei due
millenni….quando eravamo tutti attanagliati dalla paura del famigerato
“millennium bag” e attendevamo quel momento per avere finalmente la risposta a
centinaia di dubbi e interrogativi.
Dopo mesi
alquanto tristi e faticosi mi laureai esattamente il giorno prima di compiere
il mio ventisettesimo compleanno. 27 Ottobre 1999…..
Con il
pensiero rivolto al cielo per ricordare papa’, festeggiai la laurea prima e il
compleanno subito dopo mentre contemporaneamente preparavo le valige per il mio
“viaggio premio”.
Il 2 novembre 1999 infatti, si spalancarono davanti a me le altissime porte del
Maricentro di Taranto….
E fu cosi’ che dopo soli 4 giorni dall’essere diventato ingegnere…venni arruolato come il Nocchiere di Porto Carmelo Depasquale…..felicemente declassato dal Battaglione San Marco al quale ero stato assegnato 10 anni prima alla visita dei “3 giorni”.
La “notte
del millennium bag”…quella del tanto atteso capodanno 1999-2000 la passai di
guardia alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Milazzo….
Mentre il
mondo festeggiava il nuovo millennio scrollandosi di dosso tutte le paure, io e
pochi altri, sorvegliavamo le acque e le costiere di uno dei tratti piu’ importanti
del mar tirreno.
Nonostante
fossi nella mia citta’, il servizio militare non fu proprio una passeggiata….tutt’altro.
Oltre a servire la patria…studiando, mi preparavo per i colloqui di
lavoro che avrei fatto dopo aver mandato il mio CV…da militesente!
Come in un
copione gia’ scritto…mi congedai il 31 agosto 2000 per ritrovarmi alla prima
intervista con ST Microelectronics il 02 settembre….solo 2 giorni dopo!
Ando’
bene….molto bene….al punto che il 02 ottobre iniziai la mia avventura lavorativa a
Catania…..uscendo dalla lista dei disoccupati per intraprendere la vita in azienda.
Insomma…un
periodo “tutto d’un fiato”….senza tregua….anche perche’…..dalla “teoria”
dell’universita’ alla “pratica” del mestiere sul campo…il salto e’…triplo!
Sullo
sfondo, la Catania piu’ splendida che si ricordi.
Cinque anni indimenticabili della mia vita vissuti all’ombra dell’Etna….”a contatto” con S.
Agata, Bellini, Stesicoro, Rapisardi….ma anche con Scardaci, Savia e Spinella
che, per chi non lo sa, sono dei “monumenti” della pasticceria e gastronomia
catanese.
Indimenticabili
le serate all’aperto….musica “live” e cibo da strada…i locali per ritrovarsi
con colleghi e amici, le passeggiate sulle vie del Barocco…nel crocevia che vede
la kilometrica via Etnea connettersi con Piazza Duomo….con al centro
l’Elefante nero...da tutti chiamato "U Liottru"
Sembrava come vivere in un sogno….
Gli anni passati studiando....erano solo un ricordo....
Con gli amici di studio e di università, diventati tutti colleghi di lavoro, prendemmo casa nella centralissima Piazza Borgo
Terminata la giornata lavorativa avevo finalmente una vita indipendente in cui
c’era sia il tempo che lo spazio per lo svago.
La Villa Bellini divenne il "teatro" dei miei allenamenti...
In poco tempo mi ambientai benissimo....conoscendo tante persone soprattutto quella con cui oggi divido la mia vita.....assieme a Samuele.
Ma la vita lo sappiamo...fa spesso strani "salti"!
Lasciare Catania fu' una delle scelte piu' difficili da prendere.
Ma come suggeriscono i versi di una canzone...."certi amori non finiscono"...e tutt'oggi questa citta' rappresenta tantissimo per me...anzi...per noi!
Cinque anni trascorsi….e scolpiti nella pietra dei ricordi piu’ belli.
Difficile,
quasi impossibile da spiegare.
Per questo e per tanti altri motivi..ci tenevo tantissimo a correre la Maratona di Catania!
Tornare in
quei luoghi a cui sono fortemente legato….e di cui ricordo tutto….
Dall’odore
della carne di cavallo al profumo del selz al limone
Dall’intenso caos dialettale del mercato del pesce al rilassante silenzio del lungomare verso Acicastello
Dallo spettacolo dell’Etna in eruzione alla bellezza delle “candelore” del giorno di San Biagio (detta…."a sira o tri"….la sera del tre…febbraio, s’intende).
Catania Marathon rappresentava, un po’ come lo fu per Messina, la chiusura di un cerchio….l’occasione per far congiungere la linea della mia vita sportiva con quella tracciata dal mio percorso di uomo.
Soprattutto ci tenevo a correrla con Pietro nel nome di una amicizia speciale e ormai consolidata...anche grazie alle fatiche sportive!!
Averlo “convertito”
al running, per poi avviarlo al triathlon…e continuare sulle strade della bicicletta
rappresenta uno dei “successi” personali di cui vado piu’ fiero.
Ma soprattutto realizzare che tutto cio’ e’ servito a migliorare la vita…arricchirla…per godersela con lo spirito giusto!
Per esempio…concedendosi
un cannolo alla ricotta…dopo 21Km di fatica!!!
Si diceva che a Catania sarebbe stata una “decisione di schiena"
Beh…ci sono
stati momenti in cui….la mia colonna vertebrale…propendeva per la 10Km….
Poi....dopo aver abbandonato tutti i “sogni” (…molto remoti) di “buttarmi” sulla maratona, mi sono indirizzato sulla mezza!
Scelta piu' che mai saggia!!!
Contento ugualmente….di aver completato la gara ma soprattutto per aver corso i ventunomila e novantasette metri interamente in compagnia di Pietro….e di altri runners conosciuti “on the road”
Senza troppi
sguardi al cronometro….godendosi semmai il tepore dei soleggiatissimi 20 gradi
a dispetto del calendario che indicava il 14 dicembre!!!
1h e 57
minuti….va piu’ che bene cosi!!!
Vedremo….
Intanto....la Risonanza Magnetica appena ritirata parla di ernia del disco L5-S1….e tutto cio’ chiaramente mi mettera’ di fronte a certe scelte…..
Ma verra’ il
tempo anche per questo….
Adesso e’ il momento di augurare a tutti un felicissimo 2026...su tutti i fronti!!!
Viva la Sicilia....Viva Catania!!!!
